7 Aprile 2014

DRAGHI, PER CRESCERE RIFORME LAVORO E LIBERALIZZAZIONI

DRAGHI, PER CRESCERE RIFORME LAVORO E LIBERALIZZAZIONI

CODACONS: LIBERALIZZAZIONI ANCHE PER BANCHE, ASSICURAZIONI, BENZINA, TELEFONIA, LUCE, GAS …

Per il presidente della Bce, Mario Draghi, “è necessario che i governi procedano con le riforme dei mercati del lavoro e dei beni e servizi al fine di rafforzare la competitività, incrementare la crescita potenziale, creare opportunità di occupazione”.
Per il Codacons sarebbe bene che il Governo italiano incentrasse la sua attenzione non solo sulla prima parte della frase di Draghi, ma anche sulla seconda, ossia non solo sul mercato del lavoro ma anche e soprattutto sul mercato dei beni e servizi.
Tutti i Governi di questi ultimi anni, infatti, si sono preoccupati solo della mobilità del fattore lavoro, cambiando ripetutamente le regole che disciplinano i contratti e non hanno mai fatto, salvo all’epoca delle lenzuolate Bersani, le riforme più importanti per aumentare la capacità di spesa delle famiglie e la competitività delle nostre imprese, liberalizzando i settore chiavi dell’economia. Così gli italiani sono passati da ex monopolisti pubblici ad oligopolisti privati.
Fino a che gli italiani, sia famiglie che imprese, pagano più degli altri europei per aprire un conto corrente, avere un mutuo, assicurare l’auto, avere l’adsl, fare il pieno di carburante, accendere la luce o il gas, la battaglia per la competitività è persa in partenza.
Basta, insomma, con le banche, le assicurazioni, la luce, il gas, i carburanti ed i telefoni più cari d’Europa. Sono riforme, a costo zero per il Governo, che, aumentando la concorrenza, possono ridurre sensibilmente le spese obbligate sia delle famiglie che delle aziende.

 

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