Doveva essere un tavolo di lavoro liberalizzazione della benzina
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fonte:
- Leggo
Doveva essere un tavolo di lavoro. Un tavolo di lavoro sulla liberalizzazione della benzina. E la discussione si è infiammata. Al centro del discorso, infatti, non poteva non finire l`ennesimo caro-carburanti che ha causato polemiche già nei giorni scorsi. Il ministro dello Sviluppo Economico ha attaccato, i petrolieri si sono difesi. I gestori delle pompe sono rimasti a guardare trovando però positivo il confronto fra rappresentanti dei benzinai e governo per arrivare ad una riorganizzazione della rete di distribuzione considerata da tutti un po` antiquata. “Siamo qui per affrontare alcuni problemi di fondo, ma proprio non capisco perché in questa fase ci siano scostamenti così forti fra il prezzo della benzina in Italia e quello degli altri paesi europei“, ha spiegato Bersani. I problemi a cui faceva riferimento il Ministro sono: modernizzare la rete, dare più dinamismo alla concorrenza, portare un maggior beneficio per il cittadino-consumatore. “Auspichiamo che la forbice con i prezzi europei si stringa. Non vediamo nessun motivo perché si allarghi“, ha concluso Bersani. Poco più di un invito, ma col governo che deve ottenere la fiducia in parlamento forse non era il caso di fare la voce grossa. Le associazioni dei consumatori non si accontentano. “Il governo faccia la sua parte, dia il buon esempio riducendo le tasse“, ha dichiarato il Codacons. Confesercenti è più o meno sulla stessa posizione: “L`esecutivo deve frenare l`Agip e ridurre le accise“. La posizione dell` Unione Petrolifera è chiaramente diversa: “In questo momento siamo nella media europea, ci sono stati periodi in cui il divario fra i prezzi rispetto all`estero era più accentuato“.
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