18 Maggio 2011

Dove sta la verità?

E’ UNA LETTERA precisa, lucida e circostanziata. Molto garbata, nonostante tutti gli attacchi subiti su molti fronti. Giuseppe Sangiorgi – finora – è stato il primo e l’ unico a ‘ pagare’ dopo l’ esplosione del caso cardiologia sui giornali. Ci ha messo una manciata di ore ad autosospendersi dal ruolo di responsabile dell’ Emodinamica, quel reparto sotto la lente di ingrandimento non soltanto del Policlinco, ma anche della magistratura, allertata da vari esposti presentati dagli Amici del Cuore attraverso il Codacons. Non ha mai parlato Sangiorgi. In silenzio ha fatto le valigie e in punta di piedi è uscito dall’ ospedale, subendo per settimane e senza mai dire una parola, tutte le teorie che lo vedrebbero protagonista negativo della vicenda che ha gettato pesanti ombre su un reparto considerato un’ eccellenza. Ora però ha deciso di dire la sua verità, una verità che contrasta in modo sostanziale con quella contenuta nella relazione della Regione. A questo punto, che fare? I fatti che il professore racconta nella sua lettera sono, appunto, fatti. «Eccessivo atteggiamento interventistico…» scrive la Regione. «Non è condivisibile», dice Sangiorgi, perché i casi «sono stati discussi collegialmente… e spesso fatti con la collaborazione dei chirurghi vascolari». Quindi, se così fosse, sarebbe stato rispettato il famoso protocollo? Inoltre, sottolinea Sangiorgi, «tra gli obiettivi che mi erano stati assegnati vi è proprio lo sviluppo di quegli indirizzi strategici che oggi mi vengono contestati». Quindi, prima si è dato il via libera, poi lo stop? In base a cosa? Beh, ci sono molti punti da chiarire, davvero tanti. E speriamo che, al di là della burocrazia dei protocolli, delle relazioni, degli obiettivi strategici, dei numeri e di tutto il resto, si possa davvero capire come sono andate le cose. I pazienti spesso non hanno gli strumenti per districarsi negli aggrovigliati ragionamenti medico-contrattual-manageriali. Vorrebbero solo sapere (tutti i pazienti) come stanno davvero le cose. A che pro la Regione dovrebbe ‘ distruggere’ un reparto di comprovata eccellenza, reparto che porta alla nostra sanità solo lustro nazionale e internazionale. I sostenitori della prof Maria Grazia Modena parlano di ‘ complotto politico’ , di guerra per finanziamenti e fama. Allora, dove sta la verità?
 

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