4 Gennaio 2020

Dottoressa strattonata al San Giovanni Bosco, raid al Pellegrini

«per tutelare l’ incolumità del personale» il codacons alza la voce: «i militari nelle strutture»
NAPOLI. Medici senza pace. Un incubo senza fine, quello che vive il personale degli ospedali napoletani. Dopo quelle della notte di Capodanno, altre due aggressioni fanno crescere la paura. La prima, poco prima della mezzanotte di giovedì, al San Giovanni Bosco. Vittima una dottoressa del 118, postazione aeroporto, 8 stata insultata e strattonata da un paziente psichiatrico. Sulla pagina Facebook dell’ associazione Nessuno tocchi Ippocrate si legge il racconto della malcapitata: «L’ aggressione 8 avvenuta fuori all’ ospedale. Lo avevo portato dentro per il colloquio con la collega psichiatra ma 8 uscito eludendo ogni controllo. L’ ho rincorso, mi ha visto e mi ha afferrata per un polso trascinandomi verso l’ ambulanza. Mi sono liberata con forza e poiché ero da sola, gli ho dato le spalle per scappare dentro il nosocomio. Lui mi ha afferrata per la giacca facendomi perdere l’ equilibrio. Per fortuna i presenti, parenti dei ricoverati, mi hanno aiutato a rialzarmi e mi hanno difeso da ulteriori attacchi». Sulla vicenda, il direttore generale dell’ Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, sottolinea che «nello stigmatizzare ogni forma di violenza 8 necessario distinguere, però, le aggressioni da quegli episodi che per loro natura sono fisiologici quando si ha a che fare con un certo tipo di pazienti e per chi fa questo mestiere. Ritengo necessario non rincorrere ogni singolo episodio per evitare allarmismi continui anche perché tutti gli organi competenti, ognuno per le proprie competenze, hanno già attivato e anche ulteriormente programmato a breve termine tante azioni necessarie per affrontare il fenomeno». La seconda, nella tarda mattinata di ieri, all’ ospedale Pellegrini. Al Pronto soccorso si 8 presentato un uomo che accusa va nausea e vomito.Classificato come codice verde, 8 stato messo in attesa. Dopo venti minuti il 34enne ha cominciato ha inveire contro il personale minacciando di morte il medico che doveva visitarlo. Ma, evidentemente non soddisfatto, ha anche distrutto la porta del locale, poi ha preso a calci e pugni l’ arredamento e lanciato una barella in aria. Una furia cieca, che lo ha portato anche a strappare dagli scaffali diversi oggetti, scaraventandoli con rab bia a terra. Quando si 8 accorto che il personale in servizio aveva chiamato le forze dell’ ordine, l’ uomo, già noto alle stesse, originario del quartiere di San Ferdinando, 8 scappato. Ma i carabinieri sono riusciti a rintracciar NAPOLI. «Occorre inviare i militari dell’ Esercito negli ospedali e nelle guardie mediche di Napoli per tutelare l’ incolumità del personale medico e paramedico». È la richiesta del Codacons. «La sanità pubblica in Campania è in condizioni sempre più critiche. Da un lato liste d’ attesa infinite e corsie d’ ospedale trasformate in gironi danteschi, dall’ altro i pronto soccorso e le guardie mediche si trasformano sempre più spesso in una specie di limbo, con aggressioni e violenze di ogni tipo a danno di chi opera – dice il Codacons -. Per tale motivo chiediamo un intervento repentino e risolutivo che dia nuova dignità alla sanità, anche attraverso l’ invio dell’ Esercito nelle strutture pubbliche, così da garantire l’ incolumità del personale». lo e denunciarlo. Altri due inquietanti episodi che riportano ancora di più alla ribalta la necessità di misure che garantiscano la sicurezza a quanti lavorano all’ interno delle strutture sanitarie.

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