27 Novembre 2019

Dossier Antitrust sulle Poste

 

L’ Antitrust (nella foto il presidente Roberto Rustichelli) ha deliberato di avviare un procedimento istruttorio nei confronti di Poste Italiane per accertare una «presunta pratica commerciale scorretta, posta in essere nell’ ambito del servizio di recapito della corrispondenza e, in particolare delle raccomandate», in possibile violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo. L’ ipotesi è che il cliente (ossia il mittente) per inviare una raccomandata potrebbe essere ingannevolmente indotto ad acquistare un servizio pubblicizzato da «claim» che ne enfatizzano determinate caratteristiche che non vengono, poi, rispettate. «L’ avviso di giacenza – ha spiegato l’ Antitrust – del plico raccomandato verrebbe spesso depositato nella cassetta postale del destinatario senza previo accertamento della presenza o meno del medesimo al proprio domicilio. Costringendo quindi il destinatario che voglia entrare in possesso del plico ad esperire procedure alternative previste da Poste, con uno slittamento dei tempi di consegna ed un dispendio di tempo ed energie che non sarebbe necessario qualora il tentativo di consegna venisse realmente effettuato». Poste, inoltre, avrebbe veicolato secondo l’ Antitrust messaggi ingannevoli riguardo al servizio di Ritiro digitale, vale a dire la versione evoluta della consegna fisica, delle raccomandate, con riferimento alle condizioni economiche. Nella giornata di ieri, ha concluso l’ Antitrust, i funzionari dell’ autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi della società interessata, con l’ ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza. «I servizi forniti da Poste, specie quello relativo alle raccomandate, vengono utilizzati ogni giorno da migliaia di consumatori, ed il rischio quindi è che una eventuale pratica scorretta abbia colpito un bacino d’ utenza molto vasto», ha spiegato il presidente del Codacons Carlo Rienzi aggiungendo che «per tale motivo se l’ Antitrust dovesse accertare illeciti, la società sarà chiamata a rimborsare i clienti coinvolti nella pratica commerciale scorretta per i danni economici subiti». In tal senso il Codacons ha annunciato azioni legali contro l’ azienda per far ottenere ai consumatori eventuali risarcimenti loro spettanti.

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