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25 Settembre 2019

Doppio colpo sulle bollette: luce +2,6% e gas +3,9%

LUIGI GRASSIA Dal primo ottobre le bollette dell’ energia saranno più pesanti: quelle della luce aumenteranno del 2,6% e quelle del gas del 3,9%. Lo ha deciso l’ agenzia di settore Arera, aggiornando (non in modo arbitrario ma secondo parametri di mercato e regolamentari) le tariffe del trimestre ottobre-dicembre. L’ aumento riguarda le famiglie che dal punto di vista dell’ energia sono ancora in regime di tutela. Secondo il calcolo dell’ associazione Federconsumatori, tenendo conto anche di questi ultimi rincari, complessivamente la famiglia-tipo italiana nell’ intero 2019 spenderà, al lordo delle tasse), 559 euro per l’ elettricità e 1.107 per il metano. Un’ altra associazione, il Codacons, osserva che «l’ aumento delle tariffe deciso dall’ Arera si traduce per le famiglie in un aggravio di 18 euro añnui rispetto al 2018: +7 euro per la luce e +11 euro per il gas». Ma al di là di questo, il Codacons denuncia che «oggi su ogni bolletta del gas, tra imposte e oneri di sistema, si paga il 43% di tasse, mentre sull’ elettricità la tassazione è del 35,6%. E questo», dice il presidente Carlo Rienzi, «porta le bollette energetiche degli italiani a essere più salate del 20% rispetto alla media dell’ Unione europea». Rienzi deplora inoltre che «gli incrementi tariffari del gas scattano in concomitanza con i maggiori consumi delle famiglie in vista del periodo invernale, aggravando le conseguenze per i consumatori». L’ Arera spiega che «l’ andamento stagionale, la riduzione della produzione di gas olandese e alcune restrizioni all’ accesso ai gasdotti di transito europei sono tra i fenomeni che spingono verso l’ alto il prezzo del gas, ancora predominante anche nella produzione elettrica». In prospettiva si teme il possibile calo della produzione francese nei prossimi mesi, a causa dei problemi in alcune centrali nucleari. Inoltre le tensioni geopolitiche, che si sono manifestate, ad esempio, con gli attacchi alle strutture petrolifere saudite, potrebbero incidere fortemente sulla quotazione delle principali fonti di energia. Per quanto riguarda l’ elettricità, il rincaro è dovuto a un aumento dei costi di acquisto del +3,2% attenuato da una riduzione degli oneri generali dello 0,6%. Invece per il metano il rincaro si deve all’ aumento del 3,8% della spesa per la materia prima, legato alle quotazioni stagionali attese sui mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, a cui si somma un +0,1 per cento dei costi di trasporto. – c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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