Doppia strada per le ganasce fiscali
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fonte:
- Italia Oggi
Obbligo di avvisare i morosi per i debiti di piccolo importo
Doppia strada per i fermi amministrativi. Le ganasce fiscali scatteranno automaticamente dopo 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento solo per i crediti iscritti a ruolo di un certo importo. E l`agente della riscossione sarà, comunque, tenuto a dare notizia al debitore dell`avvenuta iscrizione. Per i debiti di piccolo importo, invece, ci sarà un passaggio in più intermedio: il fermo sarà preceduto da un invito a pagare al contribuente moroso. Attualmente, però, la soglia non è stata fissata. Le maggiori tutele nella riscossione dei tributi a favore dei contribuenti sono previste dal regolamento in gestazione al mineconomia, che dovrà essere condiviso anche con il dicastero dell`interno e quello dei trasporti. Il provvedimento, richiesto dall`articolo 86, comma 4, del dpr 602/73, prevede anche che l`agente della riscossione iscriva l`ipoteca solo su un immobile del destinatario e non su tutti, anche per consentirgli eventualmente di venderli e, quindi, di estinguere il suo debito. Non solo. Sarà messo nero su bianco che i concessionari non possono chiedere, in ogni caso, né al debitore, né all`ente creditore il rimborso delle spese sostenute per l`affidamento a terzi del compito di eseguire visure ipotecarie e catastali, e di acquisire certificati ipocatastali.Che invece possono essere reperiti gratuitamente presso la Conservatoria. Infatti, nonostante la risoluzione delle Entrate in questa direzione (la n. 1 del 3/1/05), le associazioni dei consumatori lamentano che siano diversi gli agenti della riscossione dei tributi a continuare con questa pratica.Le misure allo studio di Riscossione spa, presto Equitalia, la società che dallo scorso 1° ottobre ha riportato in mano pubblica la riscossione dei tributi, `hanno l`obiettivo`, ha spiegato ieri il sottosegretario di via XX settembre Mario Lettieri in risposta all`interrogazione parlamentare presentata in commissione finanze della camera da Maurizio Fugatti della Lega Nord, `di evitare l`adozione di misure eccessivamente invasive a fronte del recupero di redditi minimi`. Prassi non sempre seguita dagli ex esattori il cui uso disinibito dei fermi ha inasprito gli animi, dando vita al contenzioso giurisdizionale che ha portato al blocco dello strumento. Spetta, infatti, all`incaricato della riscossione decidere quale della gamma degli strumenti cautelari attivare. Questo perché la disciplina del fermo e delle ipoteche, contenuta negli articoli 77 e 86 del dpr 602/73, non stabilisce un importo minimo iscritto a ruolo per procedere all`applicazione delle misure cautelari, a differenza che per le espropriazioni immobiliari. Questo ha fatto sì, però, che lo strumento delle ganasce, perché efficace, fosse molto utilizzato dagli esattori. Basti pensare che i fermi sono passati da 148 mila attivati nel 2002 ai 651.556 del 2004. è stato il Tar del Lazio ad accogliere, con la sentenza del 23 giugno 2004, il ricorso del Codacons, che chiedeva di annullare le ganasce fiscali attuate dai concessionari per crediti di spettanza dell`Agenzia delle entrate e di altre amministrazioni, in assenza del regolamento di attuazione. Decisione confermata poi dall`ordinanza del Consiglio di stato n. 3259 del 13/7/04. L`amministrazione finanziaria ha, quindi, chiesto all`Avvocatura generale dello stato un parere che, nella riposta, ha reputato indispensabile l`emanazione del regolamento. Ragion per cui via Cristoforo Colombo, con la risoluzione n. 92 del 22/7/2004, ha intimato ai concessionari di non utilizzare più lo strumento deterrente, fino all`emanazione del regolamento di attuazione. Strada seguita anche da altri enti impositori, tra cui l`Inps. Le ganasce sono poi ripartite grazie al decreto fiscale collegato alla Finanziaria 2006 (art. 3 comma 41 del dl 203/2005), che ha riattivato il vecchio dm n. 503/98, in assenza del nuovo. E la ripresa ha fatto subito registrare un`impennata: dai dati riferiti la scorsa settimana dall`a.d. di Riscossione spa, Attilio Befera (si veda ItaliaOggi del 9 febbraio 2007) si è passati da circa 137 mila fermi attivati nel 2005, ai 996.857 del 2006
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