11 Giugno 2006

Doppia indennità, il Codacons si rivolge alla Corte dei conti


Venezia “Restituire ai cittadini i 300 mila euro che costa il doppio incarico dei neo parlamentari Giancarlo Galan, Antonio De Poli ed Elisabetta Gardini e risarcirli per il danno arrecato all`immagine del Veneto“. È quanto chiede il presidente del Codacons veneto, Franco Conte, intervenendo nella polemica della doppia indennità di carica che stanno percependo il governatore, l`assessore e la consigliera regionale. Il gruppo consiliare dei Ds aveva già invitato i tre colleghi a devolvere in beneficenza l`appannaggio della carica a cui rinunceranno, il Codacons invece va più in là e annuncia che “intende inoltrare alla Procura della Corte dei conti del Veneto un`istanza perché valuti se i termini della legge in materia siano stati interpretati in maniera troppo dilatata da comportare sperpero di denaro pubblico e se il comportamento della Giunta delle elezioni del consiglio regionale non abbia concorso in questa dilatazione arrecando un grave danno all`immagine negativa alla comunità veneta, che quindi va risarcita“. “Come noto i tre consiglieri regionali Giancarlo Galan, De Poli e Elisabetta Gardini sono stati eletti al Parlamento – riassume la vicenda il presidente del Codacons veneto – Cosa nota ormai dal 10 aprile scorso. E da prima ancora era nota la incompatibilità tra parlamentare e consigliere regionale. Si desume che chi eletto al consiglio della Regione Veneto successivamente si candidi al Parlamento, se eletto, dovrebbe optare per l`ultima carica conseguita. No! Questi tre autorevoli politici vivono in “peccato di incompatibilità“ che però li arricchisce ma gli fa perdere l`anima… politica“. “Il ridicolo comincia quando la legge prevede che sia la Giunta delle elezioni a notificare ai “doppiolavoristi“ lo stato di incompatibilità come se non la cosa potesse sfuggire agli interessati – prosegue l`avv. Conte – Era talmente inutile la notifica che i tre non hanno ritenuto di rispondere. La farsa continua. Siamo di fronte a un teatrino della politica che crea un oggettivo disagio e fa ricadere un pessimo giudizio sull`intera comunità veneta“.“Quanto sta succedendo in Regione offende il comune senso del pudore civile – va a bomba il presidente Conte – Le giustificazioni addotte con un certo esibizionismo giornalistico dal presidente Galan fanno raggelare il sangue. Galan va molto oltre: incassa per quasi tre mesi sia la paga di senatore oltre a quella da Governatore con un guadagno di 100.000 euro, euro più euro meno! Se un insegnante ai vertici di carriera con 2.000 euro mese non riesce a farcela e si dà ad attività integrativa rischia il posto, mentre un governatore per tre mesi invece può ignorare che le cariche sono incompatibili“. Il Codacons parla di 100mila euro in tre mesi e probabilmente si riferisce al lordo delle indennità di carica. Certo non si tratta di noccioline visto che un parlamentare guadagna 5.419,46 euro netti al mese di indennità di carica cui si aggiungono 4.003,11 euro netti al mese di diaria (con una trattenuta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato e di 258,23 per il senatore) e 4.190 euro netti al mese ai deputati per il rimborso di spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori che per i senatori diventano 4.678,36. E ancora, per i soli trasferimenti da casa al più vicino aeroporto e da Fiumicino a Roma (visto che usufruiscono di tessere di libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima e aerea), i deputati hanno un rimborso spese di 3.323,70 euro a trimestre e i senatori di 13.293,60 euro annui. Insomma, una busta paga mensile di quasi 15 mila euro netti cui si aggiunge un rimborso di 3.098,74 euro annui per spese telefoniche per i deputati che diventano 4.150 per i senatori e di 3.100 euro per viaggi all`estero per ragioni di studio o connesse all`attività parlamentare.Cifre che in questi mesi Galan, De Poli e Gardini percepiscono in aggiunta alla indennità di consigliere regionale che è pari al 65 per cento di quella del parlamentare aumentata del 35 per cento per il presidente della Giunta (Galan), del 20 per gli assessori (De Poli) e del 10 per i vicepresidenti di gruppo o commissione (Gardini) oltre alla diaria e ai rimborsi di spese di trasporto. Mica male.Giuseppe Tedesco.

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