9 Settembre 2010

Dopo un furto di rame l’ Alta velocità va in tilt Le Ferrovie si scusano

I ladri di rame bloccano otto Frecciarossa: questa la motivazione «probabile» delle Ferrovie dello Stato ai passeggeri, senza riuscire a placare la loro ira, per «giustificare» i ritardi di ieri mattina sulla linea ferroviaria Alta Velocità fra Roma e Firenze. Il furto, avvenuto la scorsa notte, di alcuni cavi di rame che collegano la sottostazione elettrica di Settebagni (alla periferia di Roma) con la linea aerea di alimentazione dei treni, ha penalizzato la circolazione che, durante le operazioni di ripristino, è avvenuta sull’ altro binario della «direttissima» e sui due binari del vecchio tracciato. «Sono stati otto – hanno precisato le Ferrovie dello Stato – i treni Frecciarossa diretti al Nord e coinvolti, con ritardi medi intorno ai 30 minuti. Il disservizio ha determinato qualche protesta da parte dei viaggiatori, sia nelle stazioni che sui treni, e le scuse da parte delle Ferrovie dello Stato attraverso messaggi diffusi sia a Roma Termini, sia a Firenze Santa Maria Novella. Le associazioni dei consumatori chiedono però che gli utenti siano risarciti con rimborsi e bonus: «L’ episodio – per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – è l’ ennesima dimostrazione del pessimo servizio offerto agli utenti, caratterizzato da ritardi cronici dei treni e problemi strutturali evidenti». «E’ grave – incalza Pietro Giordano, segretario nazionale di Adiconsum – che Trenitalia si sia costruita una propria Carta dei servizi, senza concordarla con le associazioni dei consumatori. Così, fra i tanti paradossi, Trenitalia rimborsa solo il 50% anche in caso di raddoppio dei tempi di viaggio».

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