Dopo oltre sei mesi e ben 81 concorsi il 6 non esce ancora il jackpot da capogiro balza a 127,5 milioni
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fonte:
- Gazzetta del Sud
La corsa milionaria del Superenalotto non si ferma, e dopo oltre 6 mesi e ben 81 concorsi il 6 non è ancora uscito. Il jackpot per il prossimo concorso, in programma martedì 11 agosto, balza a 127,5 milioni di euro: è il montepremi più alto di sempre in Italia e da ieri sera supera anche il record europeo, pari a 126 milioni di euro, vinto in Spagna il 10 maggio 2009 con la lotteria Euromillions. Il Superenalotto ha, al momento, anche il montepremi più alto al mondo per una lotteria. In parallelo al record del montepremi c’è anche quello delle giocate che continuano a crescere di settimana in settimana: il concorso 95 ha visto quasi 86 milioni di combinazioni Superenalotto (lo scorso sabato erano stati circa 80 milioni) e oltre 33 mln di combinazioni superstar (31 mln il 1 agosto). Da notare che il sabato si registra un maggior numero di colonne giocate, che con l’aumento del jackpot continuano a crescere: il 18 luglio, con 100 milioni di montepremi, le combinazioni Superenalotto furono 51 mln, quelle superstar quasi 20 mln. Oltre al 6, questa sera non è uscito neanche il 5+. I vincitori con 5 punti sono 36, ciascuno incassa 62.003,24 euro. L’ultima volta che venne avvistato era il 31 gennaio 2009. Da allora, il 6 ha fatto perdere le sue tracce, fino a toccare il traguardo dei 127,5 milioni di euro, dopo una cavalcata di oltre sei mesi. Ma sino ad oggi, quanto hanno speso gli italiani nella caccia alla sestina dei sogni? Dati alla mano, secondo i calcoli Agipronews, sono state convalidate 3,27 miliardi di combinazioni, per una spesa totale di 1,63 miliardi di euro. In pratica, in 81 concorsi di assenza del 6 sono stati giocati in media 20,4 milioni a estrazione. A sorridere è l’Erario, che ha nel SuperEnalotto il gioco con la più alta percentuale di ritorno e che da inizio febbraio a oggi ha incassato 820 milioni di euro. Intanto è notizia di venerdì: il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso presentato dal Codacons contro il montepremi record del Superenalotto, ma nel decidere ha inferto una dura condanna al gioco e ha riconosciuto le "malattie" legate a jackpot elevati e gli effetti di «nocività sociale ed economica». Lo spiega il Codacons in una nota, sottolineando che il rigetto del ricorso «deriva dal fatto che la legge del 2001 ha eliminato il tetto ai montepremi: di conseguenza l’attività dell’amministrazione non appare errata».
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