15 Maggio 2003

“Dopo l`Rc auto vogliono rubare anche sulla benzina“

“Dopo l`Rc auto vogliono rubare anche sulla benzina“



L`accusa dell`Intesa consumatori: “Bisogna iniziare azioni di boicottaggio e serve una commissione d`inchiesta per capire il costo finale dei derivati del petrolio“.



ROMA – “L`Antitrust ci ha dato ragione eppure le compagnie di assicurazione hanno fatto buon viso a cattivo gioco e continuano a incassare aumenti continui. Il proprietario di una macchina oggi è vessato come e peggio di un criminale. Poi si dice che il mercato dell`auto va male…“. Gianmarco Chertizza, avvocato, è uno dei legali del Codacons che ha iniziato anni fa la battaglia contro le Rc auto che “alzavano i prezzi come volevano“. Da allora sono stati incassati pareri positivi e cocenti sconfitte. “Perché la libera concorrenza nel nostro paese non esiste. Ogni polizza è uguale a un`altra e tutte si rincorrono a chi lucra meglio nelle tasche dei cittadini“.


Perché le associazioni per i diritti dei consumatori accusano il ministro Marzano di “raccontare favole“?


Perché la sua riforma non ha portato da nessuna parte e gli “effetti fionda“ promessi delle tariffe Rc Auto rimangono tutti ipotetici. Né le aziende né il Governo hanno saputo in questi anni trovare soluzioni adeguate di fronte alla continua spirale di aumenti. Il decreto-salvacompagnie è un esempio della connivenza tra politica e impresa. Da parte nostra abbiamo promosso azioni alla Corte costituzionale e alla Corte di giustizia europea ed un referendum abrogativo.



In concreto cosa accade?


Succedono delle cose pazzesche. A Roma ci sono stati aumenti negli ultimi anni, per il premio assicurativo, del 1200 per cento, a Napoli del 1800 % e non voglio sentire che è per colpa delle truffe perché quelle quando ci sono, risultano come quota infinitesimale.



Secondo Vincenzo Donvito, presidente Aduc, bisognerebbe togliere l?obbligatorietà della polizza.


Il ministro Marzano parla di “prezzi controllati“. Noi diciamo che è ben difficile arrivarvi. Si dovrebbe mediare, ma qui non si viene nemmeno ascoltati.


I vostri strali sono anche contro il prezzo della benzina e non per le eventuali truffe dei gestori delle pompe.


La situazione è insopportabile. Anche qui si gioca sulle nostre teste. Mi dica se il nostro ragionamento fa una grinza: l`Euro si sta rafforzando in misura notevole, producendo peraltro difficoltà all`esportazione. Queste difficoltà dovrebbero però essere almeno compensate con una forte riduzione del costo dei carburanti che incidono, non solo sulle tasche dei consumatori, ma anche sulla composizione dei prezzi finali dei beni prodotti. Il costo di un litro di benzina dovrebbe essere al massimo 1 ? e non quanto costa adesso. Per l`operazione è sufficiente prendere come riferimento i prezzi del greggio a giugno, luglio e agosto 2002 che registravano una media di 25 dollari al barile simile a quello attuale, e riscontrare che l`Euro si è rivalutato rispetto a quello stesso periodo del 17% ,che dovrebbe comportare una ricaduta sul prezzo industriale del 6% circa. Pertanto, l`attuale prezzo dovrebbe essere scontato di almeno 5 centesimi di Euro al litro. Le compagnie, senza questa operazione di riduzione, intascano dagli italiani quotidianamente, solo per la benzina, una cifra pari a 3 milioni di euro (6 miliardi di lire al giorno, pari a 180 miliardi al mese e ben 2.100 miliardi all`anno).



Cosa farete allora?


L`intesa dei consumatori proporrà nei prossimi giorni una giornata di boicottaggio nei confronti di una o più compagnie che abbiano il prezzo al litro di carburante superiore alle altre. Abbiamo inviato una lettera alle pubbliche autorità (Governo, Parlamento ) nella quale si chiede l`istituzione di una commissione parlamentare d`inchiesta. Chiediamo inoltre di essere ascoltati dalla Commissione Industria del Senato.


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