Dopo lo sciopero della spesa i consumatori proclamano anche lo sciopero dei libri…
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
ROMA Dopo lo sciopero della spesa i consumatori proclamano anche lo sciopero dei libri contro i testi scolastici troppo costosi, che rischiano di far sfondare i tetti di spesa imposti dal ministero dell`Istruzione. Un pericolo già denunciato e di fronte al quale, si legge in un comunicato, l`Intesa dei consumatori «diffida il ministero e i provveditori agli studi perchè facciano rispettare i tetti da loro stessi fissati». Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori annunciano inoltre che «saranno denunciati alle Procure delle Repubbliche tutte le scuole e le case editrici che si ostineranno a fissare i prezzi illegali violando, in concorso tra loro, l`ordine dell`Autorità». I consumatori invitano quindi i genitori a segnalare tutti gli istituti scolastici e i testi fuori norma, e a «rifiutarsi di acquistare i libri troppo cari».
Come rimedio, l`Intesa propone infine di introdurre sul mercato libri «generici», analoghi ai farmaci, che rientrino nei tetti di spesa e possono essere sostituiti ai testi finora in uso.
Intanto l`appuntamento per cercare di sciogliere la matassa dei prezzi è fissato per domani al ministero delle Attività produttive. A via Veneto si riuniranno i rappresentanti del ministero insieme alle associazioni dei consumatori per un primo tavolo tecnico preparatorio all`attività del Comitato per il monitoraggio dei prezzi istituito dal ministro Antonio Marzano. Obiettivo: tenere sotto controllo l`andamento dell`inflazione, tentando di arginare le possibili speculazioni e denunciando i rincari eccessivi.
Il Comitato (di cui fanno parte consumatori, Istat, Regioni, Anci, Unioncamere, Cia, Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confesercenti e Cna), si propone di studiare l`andamento dei prezzi con rilevazioni che si accompagneranno a quelle dell`Istat.
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