17 Maggio 2004

DOPO L`ENEL ORA TOCCA ALLA TELECOM

CLAMOROSA SENTENZA DEL GIUDICE DI PACE DI CATANZARO DOPO L`ENEL ORA TOCCA ALLA TELECOM RESTITUIRE A 21 MILIONI DI UTENTI IL COSTO DI SPEDIZIONE DELLA BOLLETTA






Roma, 17 maggio 2004 – Spese di spedizione delle bollette nel mirino delle associazioni dei consumatori. Oltre al caso dell?Enel, che ha ricevuto la diffida dell?Autorità per l?energia affinchè predisponga misure per consentire all?utente di pagare gratuitamente le bollette senza l?onere delle commissioni, c?è quello della Telecom, condannata a restituire le spese di spedizione delle bollette. La società telefonica impone infatti 0,20 euro per spese di spedizione ad ogni bolletta. Le bollette sono bimestrali, quindi ogni utenza pagherà in un anno 0,20 euro x 6 = 1,2 euro. 1,2 x 21.000.000 (utenti Telecom 2003) = 25.200.000 euro all`anno ingiustamente sottratti ai consumatori. Il Codacons, attraverso gli avv.Ti Francesco Di Lieto e Maria Stefania Valentini, aveva intentato il ricorso dinanzi al Giudice di pace di Catanzaro per conto di un utente calabrese (una casalinga di 42 anni residente a Catanzaro) che contestava l`addebito in bolletta di 0,20 euro a titolo di spese di spedizione. Il Giudice, avv. Luciano Pallini, nel confermare la condanna a Telecom Italia alla restituzione degli 0,20 euro ha così disposto: “Come pacificamente ammesso dalle parti a norma dell`art. 21 del Dpr 633/1972 nel testo vigente, “le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo“. Poiché secondo la previsione del primo comma dello stesso articolo “la fattura si ha per emessa all`atto della sua consegna o spedizione all`altra parte“, è opinione del giudice che la consegna e la spedizione facciano parte dei “conseguenti adempimenti e formalità“ che “non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo“. Le articolate argomentazioni di parte opponente al fine di distinguere “l`emissione“ della fattura dalla sua “spedizione“ onde legittimare la richiesta di rimborso delle spese e dell`Iva sulle di esse, pur offrendo qualche suggestione di plausibilità non sono affatto persuasive“. [?]L`opposizione va dunque rigettata e l`opposto decreto ingiuntivo confermato e dichiarato esecutivo“ Una sentenza ? fa sapere il Codacons ? che può essere applicata in tutti quei casi in cui una società, una banca, un ente, ecc., addebitano all?utente le spese di spedizione delle bollette, degli estratti conto, ecc. Sul sito del Codacons (www.Codacons.it) un modello scaricabile gratuitamente per presentare dinanzi le autorità ricorso analogo a quello che ha portato alla clamorosa condanna della Telecom.

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