12 Novembre 2002

DOPO L?APPELLO DI CIAMPI

DOPO L?APPELLO DI CIAMPI

Dentro Montecitorio
tra seicento mozziconi

In periodo di Finanziaria sono raccolti oltre 600 mozziconi ogni giorno nella zona alta dell?aula della Camera. «Cari colleghi, date il buon esempio: fumate meno!» La denuncia è della verde Luana Zanella: «Proprio dentro Montecitorio, chiamato prossimamente a varare le norme antifumo, i deputati fumatori potrebbero cominciare ad auto-regolamentarsi.
«Il messaggio di Ciampi contro il fumo è stato forte, duro, autorevole e tutti noi abbiamo il dovere di rifletterci» sostiene il ministro della Salute, Girolamo Sirchia e sottolinea: «la lotta contro il cancro si può solo fare con prevenzione e ricerca, e prevenzione vuol dire prima di tutto lotta a quegli agenti nocivi che sappiamo essere una causa del cancro. Nessuno intende perseguitare i fumatori: la legge in discussione è tutta tesa alla tutela dei non fumatori».
Il messaggio di Ciampi contro il fumo ha invece provocato nell?ex presidente Cossiga una reazione opposta: «Oggi – commenta – dopo il messaggio del presidente della Repubblica (a proposito quando un suo elevato discorso sul pecorino sardo?) ho acquistato un pacchetto di sigarette dopo 18 anni e me ne sono fumata una». «Io non fumo»: così il cardinale Camillo Ruini, vicario di Roma e presidente della Cei, liquida il dibattito sull?appello del presidente Ciampi perchè il Parlamento approvi al più presto la legge anti-sigarette.
Ma la nuova legge sul fumo approvata al Senato «non vieta il fumo – scrive il Codacons a Ciampi e a Sirchia – nei luoghi di lavoro privati non aperti agli utenti o al pubblico e prevede gli impianti di aerazione solo nei locali contrassegnati per fumatori». E il Codacons chiede che tale legge venga modificata, prevedendo esplicitamente il «divieto di fumo in tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati».

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