Dopo la sentenza del tar una proposta che fa discutere “Nel ristorante si fuma?“
-
fonte:
- La Provincia di Lecco
“Non pagate il conto“
Il Codacons fornirà assistenza legale gratuita ai clienti che decideranno di non pagare il conto, se nel ristorante si fuma. Lo fa sapere l`associazione in seguito alla sentenza del Tar del Lazio sul fumo. “In quei bar e ristoranti nei quali si fumerà in barba alle norme, senza alcun tipo di intervento da parte dei gestori – si legge in una nota del Codacons – i clienti potranno rifiutarsi di pagare il conto“. La motivazione sta nel fatto che “se il caffè o il pasto sono consumati in presenza di fumo – sostiene il Codacons – la prestazione non solo è carente rispetto agli standard minimi di qualità, ma addirittura dannosa per la salute“. Già negli anni `80 il Codacons ha vinto una causa contro un ristoratore romano, condannato a restituire il conto pagato da un consumatore “costretto a mangiare nel locale con il fumo di sigaretta tutt`intorno“. L`associazione si richiama all`articolo 1460 del codice civile che afferma: “nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l`altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria“. Ma l`iniziativa del Codacons fa infuriare gli esercenti. “Consumare in un pubblico esercizio, alzarsi e andarsene senza pagare il conto è un reato“, questo infatti il commento di Fipe-Confcommercio all`invito del Codacons a non saldare il dovuto per quanto consumato. La federazione italiana pubblici esercizi aggiunge che quella del Codacons “è da considerarsi un`istigazione priva di qualsiasi ragione“. “È un chiaro segnale dello smacco registrato dal Codacons – sostiene Edi Sommariva, direttore generale di Fipe-Confcommercio – in merito alla sentenza del Tar che sottrae gli esercenti dal ruolo di sceriffo“. “Trovo disdicevole che il Codacons – aggiunge Sommariva – che ha palesemente perso davanti al Tribunale amministrativo del Lazio, cerchi di farci passare per quelli che ostacolano la legge“. “La salute degli italiani – spiega il direttore di Fipe-Confcommercio – ci sta molto più a cuore di quanto il Codacons non possa pensare. Si tratta solo di una reazione stizzita di fronte a una sconfitta senza appello“. “Va inoltre precisato – conclude Sommariva – che la sentenza del Tar è molto chiara in proposito: non riconosce alcun concorso nella contravvenzione a carico del fumatore e per omissione dolosa che consente il compimento del reato“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- FUMO
-
Tags: assistenza, conto, divieto, fumo
