Dopo la rissa a “Domenica in“ interviene il direttore generale della Rai
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fonte:
- la Repubblica
ROMA – Domenica in è sempre più nella bufera. E Alfredo Meocci, direttore generale della Rai, invita il popolo dell`azienda ad ascoltare l`appello del Papa, “che porta tutti ad acquisire un nuovo senso del dovere, in una società complessa in cui i media, sempre più forti, rischiano di impadronirsi delle nostre menti“. Vola alto, il responsabile del servizio pubblico, ma non ha intenzione di lasciar perdere. “Stiamo valutando altri provvedimenti“ ha detto Meocci nell`audizione con il Garante per le comunicazioni “Ci sarà un incontro con i direttori di rete perché il servizio pubblico ha responsabilità che non possono essere ignorate solo perché non si riesce a intervenire. Episodi di questo genere non devono più accadere. Voglio capire la filiera delle responsabilità“. Dopo la figuraccia di Domenica in, ieri Meocci ha scelto La vita in diretta di Michele Cucuzza, per condannare quello che è accaduto. Solo un accenno alla punizione già inferta alla Venier (allontanata per una settimana dal video), quindi ha puntato il dito contro il dilagare della “tv senza anima, senza valori precisi e senza futuro“. Il suo modello? “Una tv costruttiva e non deleteria“. Sembra facile. E la corsa agli ascolti? “No al circolo vizioso: per acquisire ascolti alteriamo la realtà, a quel punto scatta il principio di identificazione da parte del pubblico e acceleriamo l`esasperazione di alcuni temi. Non si fa vedere il positivo e si esaspera il negativo“. Tornano a farsi sentire anche i protagonisti della rissa di Domenica in. Dopo le scuse di Adriano Pappalardo, raccolte lunedì, a Striscia la notizia per “par condicio“ hanno dato voce a Antonio Zequila. “Quello che è successo domenica è deplorevole, anche da parte mia“, ammette Zequila. Ma poi si capisce che la rissa è ancora in agguato. “Io sono stato provocato, quindi ci tenevo a fare le mie scuse specialmente ai bambini e alle mamme. Scuse molto sentite perché ci ho messo tanto tempo per riuscire a lavorare e ad avere credibilità nel panorama televisivo. Ho fatto un errore di troppo per troppo amore per mia madre, ma sono stato provocato da Pappalardo“. Poi arriva la dolorosa nota di Pappalardo. Ripete le sue scuse per aver dato del suo peggio in uno spettacolo “poco edificante“, ma si dice soprattutto offeso dalla punizione di Del Noce, che insieme a Zequila lo ha interdetto dal video: “Al danno si è ora aggiunta la beffa“. Intanto, a viale Mazzini, l`inchiesta interna procede con nuove audizioni. Dicono che rotoleranno altre teste dopo quella della conduttrice Mara Venier. E del “caso“ Domenica in si occupa anche l`Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: il presidente Corrado Calabrò ha avviato un procedimento per accertare le responsabilità della “rissa“ verbale tra Pappalardo e Zequila, consumatasi di pomeriggio, in piena fascia protetta, sotto gli occhi dei bambini. Soddisfatti quelli dell`Osservatorio sui diritti dei minori. “Non c`è dubbio che la risposta istituzionale, da parte dell`Authority e dei vertici Rai, all`incredibile piazzata di Domenica in getta le basi per l`effettiva applicazione della normativa che disciplina il rapporto tv e minori“, commenta Antonio Marziale, presidente dell`Osservatorio. Mentre quelli del Codacons e dell`associazione Utenti radiotelevisivi scelgono la via della provocazione: “Affidare lo spazio della Venier direttamente ai telespettatori, dando loro la possibilità di esprimersi e condurre un dibattito sulla tv, sulle scene come quelle di domenica scorsa e sulle tematiche che episodi simili inevitabilmente sollevano“. Accetterà il direttore generale Meocci, in nome della “tv costruttiva“?.
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