11 Febbraio 2016

DOPO LA PAURA MILANO RIFIATA

DOPO LA PAURA MILANO RIFIATA
consiglio dei ministri. il codacons
insorge: «con questa decisione i risparmiatori sono doppiamente beffati»
banche fallite, i rimborsi non sono nel decreto

I listini, peraltro, restano ben piantati anche quando il numero uno della Fed, Janet Yellen sottolinea di vedere rischi sulle prospettive economiche che potrebbero ritardare i piani di rialzo dei tassi di interesse. Ma il protagonista della giornata è il credito che galvanizza anche il resto d’ Europa (l’ indice d’ area lo stoxx 600 segna in chiusura un +1,87%) anche se in tono minore: Francoforte registra un +1,55%, Parigi un +1,59% mentre è più cauta Londra (+0,71%). Sul Dax, Deutsche Bank incassa un +10,20% dopo le perdite dei giorni scorsi. A dare slancio le ipotesi che il colosso tedesco possa procedere al buyback di miliardi di euro di bond nel tentativo di fermare il calo del valore dei suoi titoli, nella bufera con la fuga degli investitori dal settore finanziario. E dire che la giornata non era cominciata nel migliore dei modi con le Borse di Asia e Pacifico ancora a mezzo servizio nell’ ultimo giorno dei festeggiamenti per il capodanno cinese. Tokyo (-2,31%) ha scontato l’ ennesimo rialzo dello yen, spinto anche dalla persistente volatilità dei mercati su ipotesi di un ulteriore rallentamento della crescita economica mondiale. Sul listino nipponico hanno pesato i conti trimestrali di alcuni gruppi come Mitsubishi. E anche lo scivolone dei bancari Mitsubishi Ufj (-7,08%), Mizhuo (-5,4%) e Nomura (-3,55%). …Un «maxi -decreto» che perde uno dei suoi 4 capitoli, quello dei criteri per gli indennizzi ai risparmiatori delle 4 banche, mache, nelle intenzioni del governo, dovrebbe rappresentare comunque un segnale importante, in primis ai mercati. Sul tavolo del consiglio dei ministri, riunito ieri a tarda sera, arriva infatti la riforma del credito cooperativo, attesa da mesi, assie me a nuove misure per accelerare il recupero dei crediti e alle norme che traducono l’ accordo con Bruxelles sulla garanzia dello Stato sulle sofferenze, che nel frattempo ha ricevuto anche il via libera formale da parte della Commissione europea. Ancora in forse invece le norme per agevolare gli esuberi anticipati dei dipendenti delle banche che dovessero fondersi. Ipotesi cir colata lunedì in serata e che ha lasciato più di una perplessità frai sindacati. Il consiglio dei ministri, dopo aver valutato diverse soluzioni, sarebbe ora orientato a puntare sulla holding unica- si è sottolineto nella tarda serata di ieri in ambienti dell’ esecutivo per la riforma del credito coperativo. «Il Governo Renzi fa ancora una volta una pessima figura e rimanda alle calende greche i sacrosanti risarcimenti che spettano ai risparmiatori danneggiati dal salvataggio delle 4 banche», ha affermato in una nota il presidente del Codacons Carlo Rienzi commentando l’ ultimo rinvio dei decreti relativi all’ indennizzo per i rispar miatori delle vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. «Una scelta assurda e offensiva – secondo Rienzi – che dimostra come l’ esecutivo navighi ancora in alto mare in materia di risparmio e sia incapace di prendere decisioni urgenti per dare risposte a migliaia di investitori che hanno perso i propri soldi». «Con la decisione di oggi – conclude – i risparmiatori sono doppiamente beffati: prima hanno perso tutti i propri risparmi a seguito della decisione del Governo, ora sempre per colpa del Governo vedono rimandata chissà a quando la possibilità di ottenere indennizzi».
 

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