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10 Dicembre 2018

Dopo la Corte Costituzionale Codacons sostiene i contribuenti

ANCORA una volta in materia di Consorzi di Bonifica è dovuta intervenire la Corte Costituzionale che con una sentenza (la n° 188 del 10 ottobre 2018) ha ribadito l’ importante principio in base al quale l’ assoggettabilità a contribuzione consortile presuppone il beneficio derivato all’ immobile dall’ attività di bonifica. Grazie ad una ordinanza della Commissione Tributaria Provinciale di Cosenza del 12 giugno 2017 con la quale veniva sollevata la questione incidentale di legittimità costituzionale di una norma della Regione Calabria (art. 23, comma 1, lettera a) L.R. 11/2003) nella parte in cui prevedeva che il contributo consortile di bonifica, quanto alle spese per il conseguimento dei fini istituzionali, fosse dovuto “indipendentemente dal beneficio fondiario”, la Corte ha avuto modo di affermare che “nel caso dei contributi consortili di bonifica, il beneficio per il consorziato -contribuente deve necessariamente sussistere per legittimare l’ im posizione; esso però consiste non solo nella fruizione, ma anche nella fruibilità, comunque concreta e non già meramente astratta, dell’ attività di bonifica che, in ragione del miglioramento che deriva all’ immobile del consorziato, assi cura la capacità contributiva che giustifica l’ imposizione”. Si afferma, quindi, il criterio fondamentale secondo il quale questa prestazione patrimoniale di natura tributaria è ancorata al beneficio tratto dalle opere di bonifica ed il legislatore regionale non può assoggettare a contribuzione i consorziati per il solo fatto che l’ immobile sia ricompreso nel comprensorio di bonifica. Di fatto, si rende per la prima volta ufficiale e pubblico un principio di diritto che sarebbe dovuto essere automatico e consequenziale alla natura del contributo ma che, la normativa vigente ed il comportamento degli enti di bonifica, hanno sempre reso problematico ed incontrollabile. La pronuncia della Corte costituzionale, ponendo definitiva chiarezza sulla vexata quaestio del contributo di bonifica, concede al contribuente la possibilità di opporsi alle richieste di pagamenti illegittimi. Il Codacons, attraverso i propri uffici, intende supportare i contribuenti a fronte di richieste di pagamenti del tributo che i Consorzi dovessero inviare in spregio ai principi sanciti dalla Corte Costituzionale.

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