Dopo l’ Epifania la benzina aumenta ancora di prezzo
-
fonte:
- Il Tempo
Chiusura delle vacanze natalizie all’ insegna dei rialzi per i prezzi della benzina. Con l’ Epifania tutte le compagnie hanno fatto registrare aumenti consistenti e la verde ha superato oggi quota 1,35 euro al litro. Sulla scorta degli aumenti che continuano a susseguirsi sul mercato dei prodotti raffinati del Mediterraneo, anche il gasolio è a un passo da 1,2 euro/litro. Immediate le proteste dei consumatori che parlano di un aggravio di 15 milioni di euro per tutti gli aumenti registrati da Natale e chiedono l’ intervento del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Per ogni famiglia l’ aggravio annuo sarà di 175 euro all’ anno. E anche il presidente dell’ Antitrust, Antonio Catricalà, parla di aumenti ingiustificati. In generale, i rialzi vanno dai 12 ai 20 millesimi sulla verde e dai 13 ai 20 sul gasolio. La Shell ha superato quota 1,35 e/lt sulla benzina e ed è vicina a 1,2 e/lt sul gasolio. Secondo Federconsumatori e Adusbef costi diretti e indiretti, dovuti essenzialmente ai maggiori costi di trasporto dei beni dei prodotti, la ricaduta negativa è di 171 euro annui a famiglia. Per il Codacons "ancora una volta, tutte le compagnie petrolifere hanno speculato sui prezzi dei carburanti, dando l’ ultima stangata agli italiani ancora in vacanza che rientreranno da oggi a domenica". Gli aumenti dei carburanti verificatisi dal 23 dicembre ad oggi "determineranno una stangata aggiuntiva per gli automobilisti pari ad almeno 15 milioni di euro". Incomprensibili gli aumenti anche per Catricalà: "Credo che questa politica dei prezzi – ha detto – che scendono con la velocità della piuma e salgono con quella di un razzo, abbia qualcosa di distorto. Da un punto di vista razionale non riesco a capire, però da un punto di vista tecnico, economico e giuridico non ho la prova che questo sia un illecito". Per favorire l’ abbassamento dei prezzi, ha aggiunto il numero uno dell’ Authority, "mi pare che ci sia un’ iniziativa ministeriale buona": la distinzione tra distribuzione e case produttrici. Questo dovrebbe comportare un aumento delle pompe bianche in Italia, "che hanno circa 10 punti di meno del costo della benzina per litro, e allora l’ effetto potrebbe estendersi".
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
