Dopo il tesoretto dimenticato in soffitta in tanti provano a incassare titoli del Regno
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fonte:
- Messaggero Veneto
Il caso del certificato di debito pubblico emesso dal Regno d’ Italia nel 1937 di 100 lire ritrovato dai parenti dell’ anziana signora che fino a qualche anno fa ha vissuto a Udine, in via Castions di Strada, che ora vale 30 mila euro, ha invogliato molti lettore a cercare nei bauli. Tanti hanno trovato certificati analoghi datati 1941 o 1933, tutti chiedono informazioni sull’ Associazione per la giustizia in Italia (Agita). Lo fanno per tentare di riscuotere il credito dormiente che la Banca d’ Italia non accetta più. Sulla questione interviene anche il presidente del Codacons, Bruno Peres, e lo fa per schierarsi a difesa dei diritti dei risparmiatori friulani. Anche secondo Peres, infatti, «coloro che, direttamente o per diritto ereditato, sono in possesso di libretti di risparmio postali o bancari, così detti dormienti, in quanto non movimentati da anni, hanno diritto a pretendere la restituzione delle somme rivalutate con gli interessi».
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