25 Ottobre 2000

DOPO IL RICORSO AL TAR INTERVIENE IL CODACONS

Troppe antenne, al sindaco: meno concessioni

Antenne selvagge: il Codacons esamina la documentazione, esistente presso l’Ufficio Tecnico Comunale, sulle autorizzazioni per le installazioni di telefonia mobile. L’associazione per la difesa dell’ambiente e dei diritti dei consumatori, infatti, ha ricevuto direttamente dal dirigente del settore Urbanistica, Massimo Panico, gli atti comunali richiesti, unitamente ai nominativi (i tecnici Donato Mandia e Carmine Potolicchio) dei responsabili dei procedimenti amministrativi in corso.
La prima concessione edilizia fu rilasciata dall’amministrazione comunale all’Omnitel a marzo ’96: riguarda la realizzazione di infrastrutture per stazione radio base per radiomobile Gsm in località Castelluccia. Risultano, intanto, in istruttoria presso l’Utc altre due richieste dell’Omnitel, una per Fili Galardi e l’altra per Spineta. Si sono fatte avanti, inoltre, anche l’Italtel, la Siemens e la Tim, che sono ancora in attesa della concessione edilizia per l’installazione della relativa antenna. Il presidente del Codacons, Enrico Marchetti, si era rivolto al Tar per ottenere, in base alla legge sulla «trasparenza amministrativa» (Legge 241/1990), l’accesso ai documenti comunali. In precedenza, l’istanza-diffida del Codacons era rimasta inevasa. Da qui la presentazione, con l’assistenza dell’avvocato Marisa Foti, del ricorso al Tar.
L’associazione è intervenuta, dopo che si è registrato un notevole incremento nel territorio comunale delle richieste di installazione di impianti, da parte delle concessionarie del servizio di telefonia cellulare. Il Codacons ha anche chiesto al sindaco Fernando Zara l’adozione di un regolamento in osservanza del principio di cautela formulato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Unione Europea per la tutela della salute pubblica contro l’inquinamento da onde elettromagnetiche delle antenne di radio base.

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