30 Novembre 2005

DOPO IL LATTE ORA ANCHE L`ACQUA E` INQUINATA!!

    NON C`E? PACE PER I CONSUMATORI ITALIANI: IL TAR SCOPRE CHE LE REGIONI HANNO AUMENTATO IL TASSO DI ARSENICO NELL`ACQUA POTABILE SENZA BONIFICARE LE FALDE TRA POCHI GIORNI IL TAR DECIDE SE CHIUDERE I POZZI DI ACQUA POTABILE IN 4 REGIONI SU RICORSO DEL CODACONS








    Non solo latte. Il pericolo di contaminazione da sostanze inquinanti riguarda anche l?acqua potabile.
    L?allarme viene lanciato oggi dal Codacons, che così motiva: Con decreto del Ministero dell?Ambiente e della Tutela del Territorio congiuntamente al Ministero della Salute sono state prorogate fino al 31 dicembre di quest`anno le licenze al valore di soglia di alcune sostanze inquinanti, nelle acque destinate al consumo umano. I livelli ammessi per le varie sostanze invece di essere diminuiti in maniera da rispettare il principio di precauzione sono mantenuti a livelli superiori a quella soglia che mette a rischio il diritto del cittadino a godere, secondo quanto stabilito dalla nostra Costituzione, di buona salute. Con questo Decreto le Regioni sono autorizzate ad inquinare, senza provvedere ad opere di risanamento effettive e controllate ma disponendo ogni volta deroghe ai limiti di legge.In base ad una relazione tecnica avanzata dal Codacons dinanzi al Tar Lazio (che a breve deciderà circa la chiusura dei pozzi di acqua potabile in 4 regioni) è emerso che la presenza oltre i limiti dei seguenti elementi nelle acque quotidianamente bevute dai cittadini, determina:



    ARSENICO: E? inutile richiamare la pericolosità dell?arsenico nelle acque potabili, l?etica e il buon senso di qualsiasi esperto in tossicologia obbligherebbero l?esperto ad obbligare il legislatore ad imporre livelli per questo metallo i più bassi possibili nelle acque potabili e non lasciarlo a livelli come quelli recitati nel decreto sopra citato;



    NICHEL: metallo altamente allergenico e che quindi non dovrebbe essere presente nelle acque potabili;



    CLORURI: causa di neoplasie di vari organi in parte dovuto all?effetto mutageno del cloro sulle cellule umane;



    TRIALOMETANI: nocivi per l?accrescimento fetale. Infatti l?assunzione giornaliera (nel primo trimestre) dalle gestanti di acque potabili con concentrazioni di trialometani è causa di perdita di peso alla nascita del neonato;



    FLUORURI: l?assunzione giornaliera di fluoro attraverso le acque potabili alle concentrazioni giudicate innocue dal decreto del 22 Dicembre è la concausa nelle donne al di sopra degli anni cinquanta di osteoporosi ed in special modo alla frattura della clavicola.

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