Dopo il ghiaccio, allarme valanghe
Dopo il ghiaccio, allarme valanghe
da oggi neve e basse temperature. emergenza idrica al sud: 45 paesi senza acqua
ALVISE LOSI La breve tregua con cieli azzurri e sole, nonostante il freddo, è già finita. Da oggi una nuova perturbazione porterà per tutta la prossima settimana nuova neve su molte regioni d’ Italia, oltre a forti venti e ghiaccio. Una condizione invernale però più in linea con il periodo rispetto alla situazione eccezionale delle ultime due settimane, soprattutto al sud dove nevicate in spiaggia non avvenivano da decenni. Ma naturalmente la Protezione civile e le amministrazioni locali invitano a mantenere alta la prudenza, specialmente per chi si muove su autostrade e statali, che presentano il rischio di lastre di ghiaccio per le temperature rigide e per il fenomeno della pioggia ghiacciata che non può essere arginato dallo spargimento di sale. E proprio il ghiaccio ha causato negli ultimi giorni numerosi problemi nelle città e in particolare a Milano, dove gli ospedali hanno registrato un aumento dei casi di richieste di pronto intervento superiore di tre volte rispetto alla media principalmente a causa delle cadute dei pedoni sui marciapiedi ricoperti di scivolose lastre ghiacciate. Allerta ancora alta per i tanti clochard che popolano le grandi città, che hanno attivato i numeri di emergenza dedicati e hanno aperto i centri per ospitare al caldo i senzatetto. A Roma e in provincia nella notte di ieri lavoro straordinario per i Vigili del Fuoco che hanno dovuto effettuare oltre 100 interventi per la caduta e la rimozione di alberi, rami, tegole, cornicioni, pali della luce e del telefono a causa di un violento temporale che ha colpito Civitavecchia, Fiumicino, Ladispoli, Nomentano, La Rustica e Prati. Mentre a Palestrina 20 automobili sono rimaste bloccate per la neve e il ghiaccio su una strada provinciale. Il freddo continua a comportare gravi disagi al sud ai sistemi idrici di molte città: ieri 45 comuni in provincia di Potenza sono rimasti senza acqua. Le regioni centrali saranno le più interessate dalla nuova perturbazione che porterà vento artico e neve sulla Sardegna e poi anche su Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise, mentre a nord Piemonte e Lombardia e al sud Campania, Calabria, Puglia e Basilicata saranno colpite da forti temporali. Proprio al sud si continuano a registrare gravi problemi sulle coltivazioni di ortaggi, con danni fino a 300 milioni di euro secondo la Coldiretti. Il rischio però di un aumento ingiustificato dei prezzi è concreto e il Codacons ha chiesto alle Procure di 104 città italiane di indagare, dopo aver denunciato rincari “ingiustificati” da quando è arrivata la prima ondata di gelo per alcuni ortaggi, come il prezzemolo (+190,3%) e i broccoli (+169,6%), ma anche bietole, finocchi, cicoria, verze e lattuga. In grossa difficoltà anche gli agrumeti del sud, dove la nuova perturbazione dovrebbe insistere da domani. Da lunedì sono previste nuove nevicate in pianura su Romagna, Marche, Abruzzo e Molise, mentre il nord dovrebbe essere colpito solo da una nuova ondata di freddo con temperature ancora in discesa. Pericolo valanghe invece su tutte le Alpi e in particolare in Valle d’ Aosta. Il maltempo ha anche causato l’ annullamento delle due discese di Coppa del Mondo di sci previste ieri, quella maschile a Wengen sulle Alpi svizzere e quella femminile di Altenmarkt/Zauchensee in Austria. Le temperature dovrebbero poi riportarsi sulle medie del periodo nell’ ultima settimana di gennaio, anche se il tempo continuerà a essere incerto fino a metà febbraio. riproduzione riservata.
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