18 Dicembre 2001

Dopo il gelo fiocca la polemica del Codacons

ESTE. IL MALTEMPO FINISCE NELL?AULA DEL CONSIGLIO
Dopo il gelo fiocca la polemica del Codacons
Una lettera al Comune in cui si fanno precise accuse e si chiedono chiarimenti sulla gestione dell?emergenza

Este

Si è sciolta quasi definitivamente la neve caduta giovedì scorso sulla Bassa, ma ora iniziano a fioccare le polemiche riguardanti la gestione dell`emergenza da parte delle autorità. Ieri mattina il responsabile Codacons, Maria Chiara Crivellari, ha depositato in municipio una lettera aperta indirizzata al presidente del consiglio comunale Ruggero Visentin.

Nella lettera aperta si fa un chiaro riassunto della situazione in cui si è venuta a creare la città durante e subito dopo l`ondata di maltempo fino ai primi giorni di questa settimana, quando una parte delle strade comunali sono ancora ricoperte di ghiaccio e quindi ai limiti della praticabilità.

La missiva prosegue poi con una serie di domande alle quali il consiglio comunale dovrà rispondere nella prossima seduta: Chiedo di accertare recita il testo se il Comune ha ricevuto avvisi via fax dal centro meteorologico di Teolo e dalla Prefettura per l`arrivo della perturbazione siberiana. Come mai il ripristino delle strade si è svolto a macchia di leopardo lasciando interi quartieri ancora imprigionati dalla neve ghiacciata. Se è stato approntato un piano di sicurezza, al quale tutti debbano attenersi, per gestire qualsiasi intervento senza recare ulteriori danni e promuovere maggiori pericoli. Se la qualità dei servizi ed il numero dei mezzi corrispondono al capitolato previsto per la manutenzione e pulizia delle strade, se è onere dell`impresa appaltatrice il servizio di segnalazione dei lavori in corso, se i mezzi ed i materiali sono a carico del Comune o delle imprese e comunque come mai non erano a disposizione quando servivano. Se vi è stata interruzione del servizio di pubblica necessità appurando se la causa per cui le imprese non hanno pulito prontamente le nostre strade sia da attribuire alla loro negligenza oppure alla disorganizzazione cronica degli amministratori e/o dei dirigenti comunali preposti.

Asserire che anche gli altri territori comunali conclude la lettera sono nelle nostre stesse condizioni denota la superficialità dei bimbi quando, con scuse più o meno puerili, tentano di giustificarsi per non avere svolto i compiti per casa.

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