21 Agosto 2007

Dopo il caso Mattel Codacons, servono più controlli

Il Codacons ha già chiesto al sostituto procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, di estendere i controlli di qualità a tutti i prodotti provenienti dalla Cina e in particolare a quelli verniciati. Ma l`impresa appare epica. Epica anche per il governo di Pechino che pure ha stilato una lista nera con i nomi di 400 esportatori coinvolti in vari scandali commerciali. La punta dell`iceberg è stato il caso Mattel, il più clamoroso. In meno di un anno, e dopo alcuni gravissimi incidenti, il colosso californiano dei giocattoli è stato costretto a ritirare dal mercato mondiale oltre 20 milioni di articoli “made in China“ che non rispettavano gli standard imposti dalla casa madre. Ma negli ultimi mesi, contraffazioni a parte, altri marchi illustri hanno pagato le spese del presunto risparmio. Usa e Canada hanno ritirato milioni di bavaglini al piombo, con i celebri personaggi Disney, prodotti dal gigante Crown Crafts. E sotto accusa, per eccesso di antibiotici e altre sostanze bandite, sono finiti anche numerosi cibi cinesi a base di pesce.

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