19 Gennaio 2006

Dopo i disservizi e le proteste dei passeggeri del trasporto locale

Roma Dopo i disservizi e le proteste dei passeggeri del trasporto locale, dopo le minacce di alcune Regioni, tra cui il Veneto, di disdettare i contratti con Trenitalia, i vertici del gruppo Fs siedono al tavolo della pace e concordano una strategia per uscire da quella che gli assessori regionali ai Trasporti chiamano, parola del loro coordinatore campano Ennio Cascetta, “una vera emergenza nazionale“.L`ora della svolta è quella di pranzo nella sede romana della Regione Campania. Convergono assessori di varie regioni (Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Marche, Puglia, Liguria e Umbria), il presidente e ad della holding Elio Catania, gli ad di Rfi e Trenitalia Mario Moretti e Roberto Testore, il neo direttore dei trasporti regionali Giancarlo Laguzzi. “Per un confronto non formale ma nel merito delle contestazioni“, informa Cascetta, visto che il trasporto regionale rappresenta – con i suoi 1.433 milioni di euro annui pagati dalle Regioni ed il milione e 600 mila utenti quotidiani del trasporto locale (contro i 200 mila della lunga percorrenza) – “il primo cliente del gruppo Fs. E vorremmo che questo ruolo fosse riconosciuto“.“Da oggi si attiva una operazione di verità – annuncia l`assessore campano – su ciò che potrà essere messo in campo nei prossimi mesi in termini di treni, orari, puntualità“.Operazione che si dispiegherà sui tavoli regionali da una parte, e su due tavoli nazionali dall`altra: uno per sviluppare una nuova strategia di informazione del gruppo Ferrovie ai clienti, l`altro per individuare un indirizzo comune alle Regioni nella definizione dei propri contratti di servizio, con meccanismi condivisi anche nella definizione delle sanzioni imposte al contraente (come nel caso del mese di viaggio gratis previsto per i pendolari in Piemonte) in caso di inadempienze.Sul fronte dell`informazione, la novità in cantiere la annuncia proprio Catania, nel riconoscere un “deficit informativo“ da parte del gruppo: il progetto è quello di una sorta di “Cciss Viaggiare informati“, sul modello di quello per la rete viaria. Nel campo della organizzazione operativa, è sempre il presidente di Fs a impegnarsi con le cifre: vi è un programma di assunzioni per 300 nuovi macchinisti e alcune centinaia di unità tra controllori e manutentori. Mentre si attende per maggio il ritorno già annunciato delle 500 carrozze ritirate per la scarsa pulizia e la scoperta di pulci e cimici. Ma c`è anche l`impegno di Fs, emerso sempre nel corso della riunione, a riverificare il contestato nuovo orario in vigore. Interviene anche il Codacons che promuove la revisione degli orari, ma ritiene ormai “indispensabile arrivare ad un meccanismo di indennizzo diretto per i passeggeri, in caso di disservizio, facendo una statistica dei problemi più frequenti“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox