Dopo dieci giorni di relativa calma, i prezzi della benzina tornano a correre
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fonte:
- l`Adige
ROMA – Dopo dieci giorni di relativa calma, i prezzi della benzina tornano a correre. È ancora l’Agip a dettare la linea, con un rialzo di tre centesimi, che porta la verde a 1,34 euro. È salito anche il diesel, di 2,5 centesimi a 1,162 euro, mentre rincari, anche se più contenuti, si registrano anche presso gli altri marchi. Scontata l’insurrezione dei consumatori, mentre l’Unione Petrolifera replica che le variazioni dei listini in Italia riflettono quelle che si stanno verificando sui mercati internazionali. Per Federconsumatori, l’aumento dei prezzi deciso dall’Agip rappresenta «la dimostrazione lampante dell’inaccettabile meccanismo speculativo di doppia velocità di adeguamento dei carburanti, pronti a scattare al rialzo non appena le quotazioni del petrolio accennano ad aumentare, ma lentissimi ad adeguarsi quando queste ultime sono in ribasso». Secondo il Codacons, l’aumento odierno «è incredibile, perchè l’Agip dovrebbe mostrare un comportamento più responsabile, sapendo che poi le altre compagnie si adeguano ai suoi aumenti». E l’associazione dei consumatori chiede quindi al Governo di convocare «i vertici dell’Eni per avere chiarimenti».
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