8 Giugno 2008

Dopo 4 anni di battaglia vedova ottiene giustizia

Dopo 4 anni di battaglia vedova ottiene giustizia
Il Codacons di Sala Consilina ha la meglio sulla “Consac gestioni idriche Spa“

Nel settembre del 2004 la signora M. S. perde il suo amato congiunto. A suo marito era intestato il contratto del servizio idrico, per sottoscrivere il quale era stato giá versato un anticipo di consumo negli anni `70 per un importo di circa 16.000 delle vecchie lire. Dopo non molto tempo la Consac scrive alla signora, chiedendole di sottoscrivere un nuovo contratto per voltura, pretendendo anche il versamento di un nuovo anticipo di consumo di 50 euro. La signora risponde, ribadendo fermamente che l`anticipo non era dovuto, in quanto giá versato. Chiede, infine, di avere copia della carta dei servizi. La Consac la spedisce, ma ribadisce che l`anticipo di consumo che il marito della signora aveva giá versato sarebbe stato decurtato dai 50 euro, cosicché la signora M. S. avrebbe dovuto semplicemente versare 44.40 euro al momento della voltura del contratto. La battagliera signora non si dá per vinta e risponde: “Nella vostra carta dei servizi, all`art. 47, è prevista la successione al contratto senza alcun onere cauzionale aggiuntivo“. Aggiunge che, comunque, la Consac non ha calcolato, nel computo della detrazione, la rivalutazione della somma versata dal marito e gli interessi su di essa. Anche la Consac non si dá per vinta e insiste sulla sua posizione. A questo punto scatta la costituzione in mora per la signora, con minaccia di distacco del servizio idrico, nel caso non avesse pagato l`anticipo di consumo. La signora M. S. si rivolge al Codacons di Sala Consilina per far ricorso al giudice di Pace che da` ragione all`utente, spiegando che la pretesa “è del tutto illegittima“.

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