14 Gennaio 2016

Dopo 3 anni tornano ad aumentare i prestiti ai privati

Dopo 3 anni tornano ad aumentare i prestiti ai privati

Le rilevazioni di Bankitalia evidenziano un aumento per famiglie ed imprese R.E. Torna in territorio positivo l’ andamento dei prestiti delle banche al settore privato in Italia. È quanto emerge dall’ indagine di Bankitalia, che illustra come nel mese di novembre i prestiti hanno fatto segnare un rialzo dello 0,6% su base annua, ed è la prima volta che succede dalla metà del 2012. I prestiti alle famiglie sono saliti dello 0,8% e quelli alle imprese dello 0,2%, ed anche in questo caso si tratta del primo rialzo dal 2012. Per quanto riguarda i soli prestiti alle famiglie, l’ andamento aveva già registrato un’ inversione di rotta nello scorso mese di luglio scorso tornando in territorio positivo dopo una lunga ondata di contrazioni. La Banca d’ Italia ha precisato che le variazioni sui dodici mesi di prestiti e depositi potrebbero riflettere gli effetti della diversa scadenza fiscale per i versamenti in autotassazione, fissata nel 2015 al 30 novembre e nel 2014 al primo giorno di dicembre. Sempre secondo le rilevazioni di via Nazionale sulle “Principali voci dei bilanci bancari”, a novembre il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato pari al 2,3% (5,3%). Per quanto riguarda la raccolta obbligazionaria, incluse le obbligazioni detenute dal sistema bancario, risulta invece diminuita del 15,6% su base annua (-16,3% nel mese precedente). Insufficiente «L’ aumento dei prestiti alle famiglie dello 0,8% è del tutto insufficiente a risanare il mercato dei prestiti e a correggere il drastico calo del credito concesso dalle banche negli ultimi anni», ha subito affermato il Coda cons, commentando i dati di Bankitalia sui prestiti di novembre. «Le misure introdotte dalla Bce attraverso il QE avrebbero dovuto portare a risultati ben più incoraggianti – ha sottolineato il Presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi – Percentuali così minime di aumento sul fronte del prestito non possono rappresentare un successo, se si considera che negli ultimi anni i mutui concessi dalle banche hanno subito una contrazione pari a 45,1 miliardi di euro». Per tale motivo, è la cunclusione del Codacons, «i dati registrati da Bankitalia sono deluden ti e di questo passo ci vorranno decenni per riportarsi sui livelli dei prestiti pre -crisi». Tornando alle rilevazioni di Bankitalia, continua allo stesso ritmo la crescita delle sofferenze delle banche italiane. In particolare, il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze – senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche – è risultato pari all’ 1 1%, come nel mese di ottobre. Sono invece in leggero calo i tassi di interesse a famiglie e imprese. Quelli sui finanziamenti erogati a novembre alle famiglie per l’ acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono infatti scesi al 2,85% dal 2,87% del mese precedente. I tassi sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono invece calati all’ 8, 29 per cento (8,37 nel mese precedente). I tassi d’ interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 2,76% contro il 2,86% di ottobre. Infine, i tassi d’ interesse sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia sono calati all’ 1,28% dall’ 1,35%, con i tassi passivi sul complesso dei depositi in essere che sono stati pari allo 0,54%.

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