Donne e sportello anti-stalking segnalazioni ma poche denunce
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fonte:
- La Sicilia
Miss Italia, Codacons e Associazione utenti dei servizi radiotelevisivi al fianco delle donne vittime di atti persecutori: torna, per il quarto anno consecutivo anche a Catania (in via Musumeci 171), lo sportello anti-stalking per sostenere chi subisce azioni moleste e pericolose, che spesso sfociano in vere e proprie violenze. Per ricevere assistenza, il numero verde da chiamare è 800 199641. L’ utente potrà beneficiare gratuitamente della consulenza legale e del supporto psicologico necessari ad affrontare lo stato di terrore e ansia per le telefonate e i messaggi continui, gli appostamenti, i pedinamenti e le minacce dello stalker. Promossa attraverso le selezioni di Miss Italia che si svolgono nell’ isola, l’ iniziativa coinvolge un’ équipe di professionisti, formata da avvocati, psicologi, criminologi, medici legali, informatici e investigatori. Obiettivo dello sportello è offrire il sostegno psicologico, giuridico e medico necessario il più rapidamente possibile.«Agire tempestivamente si è rivelato di importanza cruciale nella risoluzione dei vari casi giunti all’ attenzione dei nostri esperti – spiega Francesco Tanasi -. Da qui, la decisione di fornire un servizio di supporto alle vittime facilmente accessibile, capace di far capire quali siano i comportamenti inquadrabili come atti persecutori».L’ iniziativa ha già registrato numerose segnalazioni. Secondo i dati del Centro Studi Codacons-Comitas, che ha monitorato fin dall’ inizio l’ attività nazionale dello sportello anti-stalking, nel 2014 le richieste di aiuto sono state 374, 412 nel 2015 e 486 nel 2016. «Purtroppo la quasi totalità delle vittime che si è rivolta a noi non ha sporto denuncia – ammette l’ avvocato Alessia Stabile, presidente dell’ Associazione utenti dei servizi radiotelevisivi – passo che viene considerato addirittura controproducente, pericoloso per l’ incolumità personale. Attualmente dal momento della denuncia trascorre quasi un mese prima di ottenere un provvedimento restrittivo. Un periodo in cui, secondo le statistiche sui casi di violenza, le vittime vengono colpite fisicamente e, nei casi peggiori, uccise. Per ovviare alle lungaggini di intervento, il Codacons ha presentato una proposta di legge alla Camera dei Deputati con degli emendamenti in tema di atti persecutori, attualmente al vaglio della Commissione Giustizia».
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