10 Gennaio 2020

Donne e giovani trainano il boom dell’ occupazione

Segnali positivi dal mercato del lavoro italiano. A novembre il tasso di occupazione, segnala Istat, sale a livelli record e raggiunge il 59,4%: il valore più alto dal 1977, inizio delle serie storiche dell’ istituto di statistica. La disoccupazione è stabile al 9,7%, mentre scende al minimo storico il tasso di inattività. A dare una spinta all’ occupazione sono le donne e i giovani. Ma la disoccupazione giovanile resta alta e sale al 28,6%. Per l’ Unione Nazionale Consumatori il dato è «molto positivo e incoraggiante». Per il Codacons, invece, né l’ uno né l’ altro e «la strada per recuperare il gap con il passato è ancora molto lunga». Gli occupati crescono a novembre di 41 mila unità (+0,2% su ottobre) e si attestano a 23,486 milioni. A mettere il turbo sono le donne: nel mese le occupate aumentano di 35 mila unità, a fronte di una sostanziale stabilità degli uomini. Crescono anche gli occupati tra i 25 e i 34 anni, il cui tasso sale al 18,4% e tra gli over 50, ma calano nelle altre classi di età. A spingere al rialzo i numeri dell’ occupazione sono anche i dipendenti a tempo indeterminato, che aumentano di 67 mila unità, a fronte di una diminuzione sia dei dipendenti a termine (-4 mila) e degli autonomi (-22 mila). La disoccupazione italiana rimane stabile al 9,7%. Come segnala Eurostat, si tratta del terzo tasso più alto in Europa dopo quello greco e spagnolo. Stessa posizione in classifica per la disoccupazione giovanile, che sale al 28,6%. Risultano però in crescita le persone in cerca di lavoro e allo stesso tempo il tasso di inattività scende ai valori minimi storici, ovvero al 34%. Il mercato del lavoro «nonostante il permanere di un contesto congiunturale non particolarmente dinamico» sembra «aver trovato nei mesi finali del 2019 spunti di miglioramento», scrive Confcommercio. Per il Codacons i dati sull’ occupazione «non possono in alcun caso essere ritenuti soddisfacenti», mentre per l’ Unione Nazionale Consumatori i nuovi traguardi dell’ occupazione sono positivi, ma non bisogna «credere che a questo dato corrisponda un reale miglioramento della condizione delle famiglie». Diviso anche il fronte politico. Il senatore M5S Danilo Toninelli afferma: «Oggi l’ Istat ha certificato che a novembre scorso il tasso di occupazione è salito al 59,4%. Leggo questa bellissima notizia e sono orgoglioso di quello che ha fatto il Movimento il Decreto dignità e con gli altri interventi realizzati nel corso di un anno e mezzo al governo». Su altre posizioni Federica Zanella, deputata di Forza Italia: «I dati Istat su lavoro e occupazione sono allarmanti. Siamo al terz’ ultimo posto in Europa per occupazione giovanile. I nostri ragazzi o emigrano o si scoraggiano nella ricerca di un futuro migliore nel nostro Paese».

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