27 Febbraio 2017

Donne chiuse in gabbia «Quello è razzismo»

Donne chiuse in gabbia «Quello è razzismo»

   

FOLLONICA L’ associazione “Prima persone” con il “Centro antiviolenza Olimpia de Gourgese” e del Punto di ascolto di Follonica intervengono su quanto accaduto nel punto vendita cittadina a marchio Lidl: parliamo della chiusura da parte di due dipendenti di due rom, sorprese a rubare, nel gabbiotto dove si trovano i cassonetti per la carta. Si tratta di un episodio che «lascia sconcertati per la gravità dei fatti – scrive Renata Paolucci, referente di Prima persone – e, di contro, per la “leggerezza” con cui gli autori, irresponsabilmente, compiono azioni così violente». Parliamo di «Sequestro di persona – continua l’ associazione – è il capo d’ accusa che viene imputato loro. È un reato penale punito molto severamente. Ci chiediamo tuttavia se accanto a questo non ne è ravvisabile un altro, altrettanto grave e preoccupante: l’ istigazione all’ odio razziale. Quello stupido filmato (le due nomadi sono state riprese mentre erano rinchiuse, ndr) infatti ha innescato on line una infinita serie di farneticanti considerazioni razziste». «Auspichiamo che la Procura di Grosseto – scrive Paolucci – così come richiesto dal Codacons estenda le indagini ai membri di alcuni gruppi presenti su Facebook che in queste ore hanno pubblicato il video e postato commenti di stampo razzista estremamente gravi e pericolosi verso i rom italiani e stranieri». «Siamo davvero preoccupati – è il sentire di Prima Persone e delle altre rappresentanze del Terzo Settore che firmano l’ intervento – per la disumanità e il razzismo (perché di razzismo si tratta). Episodi come quello accaduto rivelano che esiste anche nella nostra piccola comunità e nel paese e non è la prima volta». «Razzismo – è la valutazione delle associazioni – è considerare l’ altro un essere inferiore mediante la denigrazione che porta poi alla disumanizzazione: come se non appartenesse più alla nostra specie, come se fosse un essere invisibile, e quindi, invisibili fossero anche gli abusi, le ingiustizie e le violenze verso di lui». «E quando sarà disumanizzato e invisibile – continua l’ intervento – l’ indifferenza sarà il sentimento che molti riserveranno a lui e ai suoi simili. Non ci saranno per loro: indignazione, difesa, sostegno e solidarietà, quando saranno vittime di gesti sciocchi e offensivi. Verso di loro solo indifferenza. Questo è il tipico percorso razzista, di quel razzismo da praticare senza che la coscienza si svegli: tanto chi riceve torti non conta». «È a questo percorso – conclude Paolucci – che diciamo “no” e nel contempo diamo la nostra solidarietà , la nostra vicinanza alle persone che hanno subito offesa, prepotenza e derisione». «E ai ragazzi che si sono sentiti eroi chiudendo due donne inermi in un gabbiotto, e in questa azione ravvisiamo anche un atto di violenza di genere, auguriamo di arrivare a capire la gravità del loro gesto».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this