8 Agosto 2009

Donna muore dopo l’operazione per dimagrire

Voleva a tutti i costi dimagrire e si sarebbe recata in una clinica privata di Catania all’insaputa dei genitori. Quale sia esattamente l’intervento a cui si è sottoposta al momento resta un mistero, ma è morta circa due settimana dopo. Ora i familiari si sono rivolti alla magistratura per chiedere che sia fatta giustizia, e ieri la procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta, affidata al sostituto Gemma Miriani, nella quale al momento non ci sono indagati. C’è solo il cadavere di una ragazza di 30 anni, Raffaella Cottone, originaria di Realmonte, in provincia di Agrigento, che oggi verrà sottoposta ad autopsia per accertare le cause del decesso. Giovedì la ragazza avrebbe cominciato a sentirsi male: diarrea, conati di vomito e febbre alta. Trasportata dai parenti all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento è giunta già in gravissime condizioni e i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso per arresto cardiocircolatorio. Mistero sulle cause: è stato uno dei parenti a raccontare che Raffaella si era sottoposta a un intervento per dimagrire, pare un bendaggio gastrico in una struttura privata di Catania. Ma allo stesso tempo altri familiari hanno raccontato che aveva fatto tutto all’insaputa dei genitori. «La ricostruzione fornita è molto contraddittoria spiegano gli inquirenti e l’autopsia è il primo passo per far chiarezza su tutta questa storia». Raffaella Cottone era molto conosciuta a Realmonte e molti sapevano di quel suo desiderio di perdere peso. Se realmente si è sottoposta a bendaggio gastrico, l’intervento consiste nell’applicazione di un anello gastro-intestinale per ridurre l’ingestione di alimenti. In genere l’intervento è riservato ai soggetti obesi, oltre i 120 chilogrammi di peso.  Sulla vicenda interviene anche il Codacons che annuncia già la costituzione di parte civile contro «eventuali responsabili che saranno individuati dalla magistratura».  «Troppe persone continuano a morire in Italia a causa di interventi chirurgici dice il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi la chirurgia per la perdita di peso dovrebbe essere riservata ai soggetti con obesità nei quali altre terapie non hanno avuto successo e che hanno concomitanti complicazioni dovute all’obesità».

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