30 Gennaio 2007

Donna muore dopo due ricoveri in ospedale

PALERMO – Cinque medici sono indagati per la morte di Angela Bartolone, una casalinga di 54 anni, deceduta all`ospedale Ingrassia di Palermo sabato scorso. Poche ore prima, era stata operata d`urgenza all`intestino in un altro nosocomio cittadino, il Buccheri La Ferla. La mancanza di posti letto nel reparto di Rianimazione ne aveva reso necessario il trasferimento all`Ingrassia, dove la paziente è entrata in coma. I familiari, che accusano i medici di negligenza, sostengono che la donna, più volte, nei giorni precedenti l`operazione, si era rivolta ai sanitari denunciando dolori addominali e che le era stata diagnositicata una banale sindrome influenzale. La Procura di Palermo ha aperto un`inchiesta per omicidio colposo. La lunga odissea di Angela Bartolone era cominciata il 14 gennaio scorso quando, dopo una caduta dalle scale, la casalinga era stata visitata all`Ingrassia. Con una diagnosi di contusione del bacino era stata dimessa ma, dopo due giorni, era tornata nel nosocomio sostenendo di avere forti dolori addominali. I familiari raccontano che in quell`occasione alla paziente fu detto che si trattava di influenza. Diversa la versione dell`ospedale che precisa che la paziente, diabetica, “alle 22.44 era stata ricoverata e tenuta in osservazione per oltre 6 ore. L`addome era trattabile, la pressione arteriosa e la saturazione nei limiti“. “Sono stati eseguiti esami ematochimici – si legge nella nota dell`Ingrassia – che hanno evidenziato uno scompenso metabolico e pertanto la paziente è stata reidratata, trattata con terapia insulinica, antibiotica ed antidolorifica. E` stata, quindi, dimessa alle 5.10 del 17 gennaio in buone condizioni generali. Pertanto, come si deduce anche dalla documentazione clinica, non è stata frettolosamente dimessa, nè presentava, alcuna sindrome influenzale“. Ma dopo qualche ora Angela Bartolone era tornata a sentirsi male e aveva deciso di andare, questa volta, al Buccheri La Ferla. Lì la situazione era stata valutata in modo diverso: le condizioni si erano aggravate e la paziente sottoposta d`urgenza ad un intervento per un “volvolo intestinale“, una rotazione dell`intestino appunto. Il 18 gennaio la mancanza di posti letto nella Rianimazione aveva indotto i medici a trasferirla all`Ingrassia dove la paziente è morta sabato scorso. Nel registro degli indagati sono finiti tutti i sanitari che si sono occupati del caso. Ma gli investigatori precisano che “si tratta di un atto dovuto a garanzia delle persone coinvolte nella vicenda che, in questo modo, possono nominare i propri consulenti che assisteranno agli atti irripetibili come l`autopsia“. L`esame verrà eseguito oggi. “Sembra di assistere ad un bollettino di guerra, con vittime create dalla malasanità e dagli ospedali tenuti in condizioni di assoluta precarietà igienica“, commenta Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons che annuncia di avere messo a disposizione degli utenti della sanità un pool di avvocati che fornirà consulenze gratuite. La procura di Palermo ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche redatte nei due ospedali.

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