16 Agosto 2020

Donna morta travolta da treno, la procura dispone perizia cinematica

Condividi 16 agosto 2020 La Procura di Lodi, che indaga per omicidio colposo, è al lavoro per cercare di definire la dinamica dell’ incidente mortale avvenuto ieri a Maleo, nel Lodigiano, dove ha perso la vita una donna di 34 anni che era bordo di un’ auto travolta da un treno regionale ad un passaggio a livello. “Risentiremo immediatamente i testimoni già sentiti attentamente ieri – ha spiegato il procuratore Domenico Chiaro-. Velocemente, poi, abbiamo deciso che eseguiremo una perizia cinematica sul luogo”. Una perizia per ricostruire la dinamica dell’ incidente. Con le testimonianze acquisite, comprese quelle delle forze dell’ ordine che per prime sono arrivate sul posto, ossia agenti della Polfer e Carabinieri, per la Procura gli elementi a disposizione appaiono già in parte sufficienti per accertare il quadro delle eventuali responsabilità. Un testimone ha spiegato di aver visto le due sbarre abbassate e poi, improvvisamente, avrebbe visto quella del passaggio a livello per chi procedeva da Codogno verso Maleo (la direzione in cui viaggiava la donna) rialzarsi, come se il treno fosse già passato, quando invece non lo era. Tra le ipotesi, dunque, il malfunzionamento della sbarra. Il sindaco, abolire quel passaggio a livello “Chiedo l’ eliminazione del passaggio a livello”. Lo afferma il sindaco di Maleo (Lodi), Dante Sguazzi, dopo l’ incidente in cui ieri è morta una donna travolta da un treno, mentre era alla guida della sua auto. “Da tempo – spiega il sindaco – è stato previsto ilr addoppio ferroviario della tratta Codogno-Mantova. Ora abbiamo un solo binario e ne attendiamo un secondo. Almeno in occasione di questi lavori io, da sindaco, chiedo che vengano assolutamente tolte le barriere ferroviarie e si costruisca ,invece, un sovrappasso o si pensi a una soluzione alternativa”., dice ancora il sindaco. “Siamo nel 2020 – aggiunge il sindaco – non è più possibile assistere a incidenti simili. Sono anni, nell’ ambito dei miei tre mandati, che chiediamo verifiche frequenti e puntuali.Questo passaggio, si sappia bene, è frequentato da moltissima gente. Tutte le persone che, dal basso lodigiano, si spostano quotidianamente a Codogno per scuole e supermercati”. Già da domani, spiega ancora, “il mio impegno principale sarà quello di incalzare le autorità e gli organi competenti perché venga fatto, urgentemente, tutto il possibile per la messa insicurezza di questo punto strategico. Che ci sia stato un malfunzionamento noi lo abbiamo pensato da subito e i testimoni oculari, soprattutto uno di loro, ce l’ hanno confermato con i loro racconti”. Tre anni fa altra vittima nello stesso punto Nello stesso passaggio a livello della ferrovia Codogno – Cremona all’ altezza di Maleo, nel Lodigiano, dove è morta Elisa Conzadori, 34 anni, travolta da un treno mentre era nella sua auto, nel luglio di tre anni fa era rimasta uccisa un’ altra persona, Bruno Bocca di 77 anni. In quel caso i primi accertamenti avevano stabilito che l’ uomo aveva abbattuto le sbarre e la sua macchina era stata travolta da un convoglio. L’ incidente era avvenuto il 16 luglio del 2017 nello stesso tratto in cui la ferrovia incrocia la strada statale 234,tra Maleo e Codogno. Rete ferroviaria italiana (Rfi) aveva comunicato che “le sbarre del passaggio a livello erano chiuse e l’ intero sistema era perfettamente funzionante”. Codacons, basta con i passaggi a livello I passaggi a livello presenti in Italia “hanno causato negli ultimi 3 anni 17 morti e 39 feriti gravi”. Lo denuncia il Codacons commentando l’ ultimo incidente avvenuto a Maleo, nel Lodigiano, dove ieri è morta una donna di 34 anni travolta da un treno mentre era nella sua auto. Una vicenda sulla quale, secondo l’ associazione, “la magistratura dovrà indagare a fondo e, in caso di responsabilità di Rfi per omessa manutenzione o controllo, procedere per concorso in omicidio colposo”, dice il Codacons. “I passaggi a livello causano ogni anno una scia di sangue nel nostro paese e, nonostante gli appelli per incrementare la sicurezza ed evitare tragedie, continuano a mietere vittime – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Da anni chiediamo di sostituire tali infrastrutture, la cui pericolosità è sotto gli occhi di tutti, con sottopassaggi o sopraelevate, ma questioni di profitto rendono più conveniente lasciare in funzione tali sistemi di passaggio obsoleti e anacronistici”.

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