Donna incinta travolta e uccisa, l’ investitore indagato per omicidio colposo plurimo
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fonte:
- Corriere.it
È indagato per omicidio colposo il conducente dell’ automobile che domenica sera a Milano ha travolto e ucciso una donna egiziana di 29 anni, incinta al settimo mese, e il suo bimbo di 4 anni . Il pm di turno Marcello Musso ha aperto un’ inchiesta per chiarire la dinamica dei fatti. Stando a una prima ricostruzione, la donna stava attraversando viale Famagosta mano nella mano con il figlio quando è stata investita dalla Citroen Xara Picasso guidata da un 28enne di Milano che, dopo lo schianto, ha ingranato la retromarcia e chiamato subito i soccorsi. LA DINAMICA – “La donna e il bambino sono stati colpiti dallo spigolo anteriore sinistro dell’ auto. La donna è stata sbalzata in avanti di 25 metri, il figlio di 46, stiamo ancora verificando alcuni dettagli, come il senso di attraversamento e la velocità del veicolo”, ha spiegato il comandante della polizia locale Tullio Mastrangelo, durante i sopralluoghi di lunedì mattina. “Il bambino di 4 anni non è stato trovato subito perché non era visibile e non sapevamo che fosse presente sul luogo dell’ incidente. Solo in un secondo momento il marito della donna e padre dei bambini ci ha detto che anche il figlio doveva essere con lei, e l’ abbiamo cercato”. La tragedia in viale Famagosta TESTIMONI – Numerosi tassisti del turno serale erano presenti sul luogo dell’ incidente: “Improvvisamente abbiamo sentito uno schianto, senza una frenata prima – dice D.G. – in un luogo come questo dovrebbero esserci delle barriere per impedire alle persone di attraversare, come e’ stato fatto in via dei Missaglia”. Di diverso avviso un suo collega, D.C. : “Mettere le barriere non servirebbe a nulla, anche i pedoni devono rispettare le regole della strada e non mettere a rischio se stessi e gli altri. E’ uno scandalo che l’ investitore adesso sia stato indagato per omicidio colposo”. Donna incinta investita e uccisa col figlio “MONTATE GLI AUTOVELOX” – Intanto il Codacons chiede al Comune di montare “almeno” tutti i 24 autovelox previsti in città. Secondo l’ associazione, il prefetto aveva autorizzato l’ installazione di un apparecchio già ad aprile 2003, proprio in viale Famagosta. “Oggi, a distanza di oltre 10 anni da quando sono stati previsti per l’ associazione dei consumatori – spiega una nota dal Codacons – sarebbe ormai opportuno prevedere di installare i più moderni tutor al posto degli autovelox, dato che rafforzano ancor di più la sicurezza delle strade. In ogni caso, dato che nel gennaio del 2013 il Comune di Milano ha annunciato di voler installare 10 di quei 24 autovelox, oggi il Codacons chiede almeno, e per l’ ennesima volta, di installare tutte le 24 postazioni previste fin dal 2003”. La mattina dopo lo schianto INCONTRO CON IL MINISTRO – E l’ avvocato Domenico Musicco, presidente di Avisl (Vittime di incidenti della strada, sul lavoro e della malasanità) ha chiesto nel frattempo un incontro urgente con il ministro Lupi “per avanzare le nostre proposte in tema di sicurezza sulla strada e certezza delle pene”. “La pioggia battente, il buio della sera, il fatto che le vittime non abbiano attraversato sulle strisce, e che il conducente che li ha investiti si è anche fermato a prestare soccorso. Tutto vero – aggiunge Musicco -, ma da ieri Milano piange altre tre vittime della strada. Si tratta di una tragedia che ci deve far pensare. Le nostre strade sono insicure. Abbiamo il dovere di cambiare le cose”.
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