6 Febbraio 2002

Donatrice in attesa di rimborso

L?odissea di una signora staranzanese chiamata dall?Azienda sanitaria per il prelievo di midollo osseo


Donatrice in attesa di rimborso


Era stata la stessa Ass a sollecitare la donna a fare richiesta


Come farsi in quattro per dare un aiuto a chi soffre ed essere poi anche beffati: così potrebbe intitolarsi la storia di una signora staranzanese alle prese con la sanità regionale. Il caso, segnalato al Codacons, prende il via con la decisione della signora di iscriversi come donatrice di midollo osseo. Dopo qualche tempo, ecco l?occasione per aiutare chi ha bisogno: si cerca un donatore e la signora risulta compatibile. Viene chiamata all?ospedale di Trieste, dove deve fermarsi per tre-quattro giorni per accertamenti. Nessun problema, viene richiesto un permesso sul lavoro e la signora si sottopone a tutte le visite. La donazione non può però essere fatta a Trieste, perché mancano le attrezzature necessarie.
La donatrice deve quindi recarsi all?ospedale di Udine dove avviene il trapianto. Tutto fila liscio, ma visto che l?intervento non è comunque cosa da poco il fisico della signora ne risente, e deve essere ricoverata per qualche giorno per alcuni problemi. Anche qui la donatrice si trova quindi costretta a chiedere altri giorni di permesso dal lavoro. Una volta uscita, si prepara a tornarsene a casa, ma proprio il personale dell?Ass, viste tutte le difficoltà che ha dovuto passare, le consiglia di chiedere un fondo regionale appositamente creato.
La signora allora prende in considerazione i viaggi, le giornate di lavoro perse e il lavoro in casa e con i bambini lasciato sulle spalle di altri, e chiede la cifra simbolica di 500 mila lire. Una cifra minima, che la signora neanche voleva. E qui finisce l?interesse dell?Ass nei suoi confronti, nonostante fosse stata proprio l?Azienda a suggerirle di chiedere un rimborso. La richiesta, spedita due volte, non riceve risposta, anzi, i destinatari affermano di non averla mai ricevuta.
Ecco allora l?amarezza della donatrice, prima ben accudita, poi, una volta resasi utile con grandi sacrifici, completamente abbandonata. La parola ora passa al Codacons, che aspetta di rivalersi sull?Ass per far valere i diritti di chi vuole rendersi utile.

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