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30 Gennaio 2015

Domnica vuole 200mila euro per «l’ aggressione mediatica»

Domnica vuole 200mila euro per «l’ aggressione mediatica»

Anche Domnica Cemortan, la giovane donna che era con Francesco Schettino in plancia di comando la sera dell’ impatto della Costa Concordia con gli scogli dell’ Isola del Giglio, vuole che le vengano riconosciuti 200.000 euro per i danni subiti. Lei era non solo una passeggera di quella crociera conclusasi tragicamente il 13 gennaio del 2012, ma ha dovuto subire anche un danno aggiuntivo, quello derivato dall’ essere vittima di una «aggressione mediatica». A spiegarlo è stata l’ avvocato Valentina Quaroni al processo di Grosseto che ieri ha fatto registrato una nuova querelle tra il Codancons e Costa Crociere, con i l’ organizza Ieri 29 gennaio si è spento serenamente il zione dei consumatori che ha definito «inattendibili» i file delle manutenzioni del generatore di emergenza consegnati da Costa ai periti nel corso dell’ incidente probatorio e, ha detto l’ avvocato del Codacons Giuliano Leuzzi, «relativi alle dieci settimane precedenti il naufragio». Sulla presunta falsificazione dei file Costa ha presentato una querela, dopo che la procura ha chiesto l’ archiviazione della vicenda, e la stessa procura ha aperto un fascicolo per calunnia. Ma, seppure assente, gran parte dell’ attenzione all’ udienza di ieri è stata per lei, la bionda moldava che rivelò poi anche di avere avuto una relazione con l’ ex comandante della Concordia: le ri chieste dei legali della Cemortan sono la condanna dell’ ex comandante, centomila euro di provvisionale e circa duecentomila in totale. Domnica «non è venuta per evitare ulteriori esposizioni ha detto l’ avvocato Quaroni -. La Cemortan era imbarcata come passeggera e ha subìto un doppio danno per l’ ingiustificata aggressione mediatica cui è stata sottoposta, quasi a volerla colpevolizzare. Anzi, la signora Cermotan ha tenuto un atteggiamento di collaborazione, non si è sottratta ai propri obblighi». Da tutta l’ esperienza-Concordia Domnica ha avuto «conseguenze irreversibili, di natura psichica», cioè lo stress post traumatico, per le ore di terrore vissute in prima persona.
 

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