1 Febbraio 2011

Domenica tutti a piedi, lunedì tutti in auto ma soltanto fuori dal centro

Domenica tutti a piedi, lunedì tutti in auto ma soltanto fuori dal centro 
 

 Domenica tutti a piedi, lunedì tutti in auto ma soltanto fuori dal centro. Il piano anti-smog del Comune di Milano è un sudoku di multe, deroghe, divieti e controlli. L’ ordinanza firmata dal sindaco Letizia Moratti scatta dopo il18° giorno consecutivo di superamento della soglia d’ allarme del pm10: le auto più inquinanti, sia diesel che benzina, devono restare all’ esterno del centro storico per alleviare la morsa delle polveri killer. Fuori tutti dalle 7,30 alle 19,30, anche chi hagiàpagato l’ Ecopass (la tassa d’ ingresso nella cerchia dei Bastioni introdotta nel 2008). Risultato? Ieri mattina, primo giorno del giro di vite, gli automobilisti si sono incolonnati lungo la circonvallazione, formando un ingorgo chilometrico fin dalle prime ore del mattino. Automobilisti infuriati e call center del Comune presi d’ assalto. «Con le nuove norme l’ inquinamento e il traffico aumentano» attacca il presidente del Codacons Marco Donzelli. «Gli automobilisti sono costretti a girare in tondo, la città è una camera a gas». La raffica di deroghe (dai medici ai trasportatori di merci deperibili) e la «tolleranza» chiesta dalla giunta ai vigili non hanno placato le polemiche. I commercianti, costretti a mille capovolte per rifornire i negozi, chiedono di «rivedere il provvedimento per non penalizzare il settore». Anche il presidente della Provincia, Guido Podestà, ieri ha sottolineato i disagi provocati dal giro di vite: «E’ una situazione complicata, perché chi di solito paga il ticket d’ ingresso ora non può più arrivare a casa in certi orari». La chiusura del centro – recita l’ ordinanza – prosegue fino a quando il pm10 non scenderà per tre giorni di seguito sotto i 50 microgrammi al metro cubo, esattamente come l’ obbligo di abbassare i riscaldamenti da20 a 19 gradi. Peccato che in tutta Milano un centinaio di edifici pubblici e un terzo degli edifici privati (7mila) siano ancora dotati di caldaia a gasolio: non è un caso se domenica scorsa, con il primo blocco totale del traffico, le poveri sottili siano rimaste sopra la soglia d’ allarme. I vigili, oltretutto, non possono entrare nelle case dei milanesi a controllare la temperatura senza una denuncia degli inquilini. Lettele previsioni del tempo, che terranno la pioggia lontana dalla città per tutta la settimana, ieri la Moratti ha annunciato per domenica prossima il secondo stop totale della circolazione: «Questa volta il blocco potrebbe essere più flessibile in fatto di orari e di deroghe. Le nostre misure sono strutturali, negli ultimi tre anni le giornate con lo smog oltre i limiti sono calate da 135 a87». Primadimettersiinmacchina, meglio consultare l’ enciclopedia dei divieti.

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