23 Dicembre 2012

Domenica in famiglia per i due marò rientrati in Italia

Domenica in famiglia per i due marò rientrati in Italia

 

Roma 23 dic. (TMNews) – Domenica in famiglia per i due marò rientrati ieri in Italia. Dopo l’ emozione dell’ arrivo a Ciampino dopo la sosta “ufficiale” a Roma con la visita al Quirinale nel pomeriggio, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono oggi nella loro Puglia, uno a Taranto e l’ altro a Bari “Sono molto emozionato ancora faccio fatica a rendermi conto che finalmente respiriamo l’ aria di casa, della nostra amata Italia, faccio fatica a rendermi conto ma devo e dobbiamo ringraziare le istituzioni che hanno permesso tutto ciò”, ha detto ieri Latorre, subito dopo l’ atterraggio. “Siamo fiduciosi, lo siamo stati, lo siamo ancora oggi”, ha aggiunto Girone, l’ altro marò. Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, ieri li chiamati per ribadire “l’ impegno del governo per una definitiva soluzione del caso”. Il permesso ottenuto per trascorrere le festività natalizie in Italia dura due settimane: prima di partire dall’ India, dove sono accusati di avere ucciso due pescatori, i marò e due diplomatici dell’ ambasciata italiana hanno giurato davanti al giudice di tornare a Kochi, in Kerala, entro il prossimo 10 gennaio e di comparire alla prossima udienza, fissata per il 15 gennaio. La Corte suprema di New Delhi deve pronunciarsi sulla giurisdizione del loro caso, contesa tra India e Italia. E il giorno dopo la gioia e il sollievo per il rientro, non mancano le polemiche. Il Codacons ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti, criticando le istituzioni italiane. L’ associazione dei consumatori in nota spiega: “In assenza di una sentenza di assoluzione, infatti, le spese affrontate dallo Stato italiano per i due militari (cauzione, picchetto d’ onore, ecc.) appaiono assolutamente ingiustificate, e potrebbero rappresentare uno sperpero di soldi pubblici”. Quindi “il Presidente della Repubblica, così come ministri e vescovi, possono certamente prendere posizione in favore dei due marò, ma ciò che non appare possibile è sostenere spese a carico della collettività fino a che la loro posizione giudiziaria non sarà chiarita”. Per tale motivo – si sottolinea – il Codacons chiederà alla Corte dei Conti di accertare la congruità delle spese affrontate dal nostro paese per la cauzione e il picchetto d’ onore in favore dei due militari arrestati in India, al fine di verificare se siano giustificate o meno. Orm.

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