5 Luglio 2013

Domani via ai saldi più «ricchi» «Tanta scelta, si è venduto poco»

Domani via ai saldi più «ricchi» «Tanta scelta, si è venduto poco»

 

Arriveranno quasi prima i saldi che l’ estate. Gli scherzi del clima hanno lasciato vetrine e scaffali quasi intonsi, carichi di merce. Non è stato facile (e remunerativo) vestire di abiti leggeri i bolognesi negli ultimi mesi. E la crisi non ha certo aiutato. Per questo motivo c’ è molta attesa per l’ impatto che avranno le vendite di abbigliamento e accessori da domani. «Speriamo tutti di vendere parecchio» confida Massimo Zucchini presidente di Confesercenti Bologna. È bastato un check con i colleghi commercianti per delineare un insolito scenario: «I clienti, rispetto al passato, avranno molta più scelta: ci saranno taglie e colori per tutti, viste le mancate vendite dovute al tempo bizzarro che ha frenato lo shopping». Godranno anche le taglie 42 e chi calza il 38, numeri che per primi spariscono dai negozi. Molti esercizi hanno già cominciato con le vendite promozionali, ma il prolungamento dell’ inverno non ha conciliato gli acquisti. E così, domani, all’ avvio dei saldi ci potrebbe essere una conveniente corsa allo shopping. «Ci sono scorte illimitate, il che significa che la situazione per chi vende non è allegra, ma si spera di risollevarsi con i saldi, auspicando che il vasto assortimento e le gamme complete a disposizione della clientela spingano all’ acquisto, e che facciano registrare dati più positivi rispetto a quelli già buoni di un anno fa», continua Zucchini. Le previsioni del Codacons si scontrano con gli auspici della Confesercenti: meno della metà delle famiglie potrà permettersi di fare acquisti. L’ associazione di difesa dei consumatori scrive in una nota che le promozioni estive «faranno registrare un nuovo record nel calo degli acquisti da parte dei cittadini dell’ Emilia Romagna». In regione il calo di vendite «dovrebbe raggiungere quota -15%» rispetto ai saldi estivi del 2012. Un dato che il Codacons definisce «estremamente negativo se si pensa alle forti riduzioni di spesa effettuate negli anni precedenti dalle famiglie». I consumatori «a causa della crisi economica in corso e in vista di tempi duri, limiteranno ulteriormente il budget da destinare agli sconti di fine stagione e acquisteranno solo beni indispensabili e di valore contenuto». Il valore medio dello scontrino «scenderà a 98 euro». Per non sbagliare, l’ associazione ricorda a tutti piccole regole per evitare «possibili trabocchetti». Nel vademecum si consiglia di conservare lo scontrino, in presenza del quale il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso o a restituire i soldi (in un periodo di 2 mesi). Tra i suggerimenti c’ è quello di diffidare di sconti superiori al 50% e di capi che possono essere solo guardati. «Guardiamo ai saldi con speranza anche noi – dichiara il direttore di Ascom Giancarlo Tonelli -. Il settore è stato messo a dura prova dal brutto tempo che ha impedito le vendite degli articoli estivi e dal perdurare della crisi che ha portato alla stagnazione dei consumi». Anche se i bolognesi si buttassero in uno shopping estremo la situazione non cambierebbe: «Vendere con i saldi è vendere con un margine di ricavo più basso. Qualcosa portano i saldi, ma il conto finale ci vedrà comunque in difficoltà, anche rispetto ai dati dello scorso anno. Saranno giusto una buona boccata d’ ossigeno per le prime due settimane, e nient’ altro». Francesca Blesio.

francesca blesio

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