15 Settembre 2003

DOMANI SCIOPERO DELLA SPESA CONTRO IL CAROVITA

«Quali che saranno il coinvolgimento e le statistiche sulla caduta dei consumi, sentiamo di rappresentare l`insoddisfazione del 100% dei cittadini». Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori presenta così lo sciopero della spesa indetto per domani dall`Intesa dei consumtori e a cui stanno aderendo varie altre organizzazioni, dalla Cgil e Uil alla Confederazione italiana agricoltori. Trefiletti elenca le tappe che hanno portato l`Intesa a proclamare il terzo sciopero della spesa: «i prezzi dell`ortofrutta – ricorda – sono aumentati del 25% e i consumatori non si sono astenuti, ma non hanno potuto comprare questi prodotti dell`alimentazione quotidiana». Poi gli incrementi del settore turismo «che anzichè ridurre i costi ha imposto prezzi esorbitanti a quel 50% degli italiani che si sono potuti permettere una vacanza». Poi i rincari scolastici, «il prezzo della benzina che viaggia come se ci fosse ancora la guerra in Iraq e le tariffe della Rc Auto che presentano aumenti dell`8-10% nonostante gli incidenti siano diminuiti». Lo sciopero della spesa prevede presidi in tutte le principali piazze italiane, con una manifestazione davanti a Montecitorio. Comunque, assicura l`Intesa, «non vogliamo solo denunciare ma avanziamo anche proposte costruttive. Innanzitutto va costituito un tavolo con il governo perchè la politica economica presenti un forte mutamento di rotta, dal momento che siamo in recessione». L`Intesa sollecita «la modernizzazione dei settori ad alta tariffazione – chiarisce Trefiletti – per accelerare la concorrenza e una revisione della filiera della distribuzione commerciale». Inoltre «va agevolato l`acquisto delle famiglie meno abbienti, concedendo un bonus fiscale di 1.500 euro e il recupero del fiscal drag». Infine vanno sviluppati «accordi con le associazioni professionali per costituire un paniere di beni di largo consumo in grado di calmierare i prezzi». L`Intesa ha anche presentato una impugnativa al Tar del Lazio contro il tasso di inflazione rilevato dall`Istat che, a suo giudizio, «risulta totalmente sballato e lontano dalla realtà degli acquisti degli italiani». Il raggruppamento dell`Intesa – che raccoglie Federconsumatori, Adusbef, Codacons e Adoc – lamenta la mancata convocazione dell`Osservatorio dei prezzi annunciata dal ministro Antonio Marzano. Infine Elio Lannutti, dell`Adusbef, prima attacca il governo «che non ha vigilato sul passaggio dalla lira all`euro»; poi polemizza con la Cisl («ci sono sindacati gialli con la puzza sotto il naso»), che non ha dato la sua adesione all`iniziativa di domani: «Lo sciopero – precisa Lannutti – non è nostro, è dei cittadini».

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