Domani sciopero della spesa
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fonte:
- Il Mattino di Padova
Gli aumenti in numeri
Domani sciopero della spesa
Un autunno nero per i consumatori
Rincari nelle bollette, negli alimentari assicurazioni, trasporti, benzina, vestiti
Prezzi e tariffe, aumenta tutto: migliaia di famiglie rischiano la crisi per pagare debiti, mutui, bollette e il sempre più caro carrello della spesa. Per i consumatori veneti, l`autunno alle porte sarà più “nero“ dell`anno scorso: all`orizzonte c`è una stangata di 1.098 euro per una famiglia media con 2 figli. Per questo, già domani Padova dirà “no“ all`ennesima speculazione sui prezzi manifestando in piazza con lo “sciopero della spesa“ organizzato a livello nazionale dall`Intesa dei Consumatori. La città del Santo si trasformerà in epicentro regionale per la mobilitazione delle associazioni a difesa dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori: in città è previsto l`arrivo di centinaia di cittadini-consumatori provenienti da tutte le province del Veneto, supportati dai leader provinciali delle associazioni aderenti all`Intesa. Nonostante il decreto Bersani sulle liberalizzazioni, l`assenza di una corretta concorrenza riverbera i suoi effetti sul carovita, che in barba ai segni contrapposti di fonte Istat, continua a erodere i redditi delle famiglie con una prevedibile stangata superiore ai mille euro in 12 mesi. A mettere a fuoco i consistenti rincari settore per settore è la Federconsumatori-Cgil di Padova, guidata da Mara Bedin: “Dalle banche alle assicurazioni, dove le tariffe aumentano di almeno 100 euro a polizza invece di diminuire, le famiglie padovane devono prepararsi a un autunno rovente sotto il profilo del risparmio“. TUTTI I RINCARI. La palma dei rincari spetta ai servizi idrici (+14,7%), con un incremento di 20 euro l`anno che porta i costi a 140 euro in 12 mesi. Ma l`aumento più elevato per consistenza riguarda i consumi alimentari, con un +7,4% per 414 euro in più sborsati in assoluto. “Questo – dichiara Mara Bedin – è l`effetto della lunga filiera speculativa, che comporterà una spesa media annua di oltre 6.000 euro a famiglia“, mentre elettricità (+ 7,1%, con 25 euro di aumenti sulla bolletta della luce che passa da 348 a 373 euro l`anno) e gas (+4,8 %, pari a 40 euro in più) riprendono a viaggiare sui binari più cari d`Europa dopo una lunga tregua senza variazioni. CASA E TRASPORTI. E poi c`è il caro benzina, che porta il costo dei trasporti (+3,3%) a una spesa di 4.504 euro annui contro i 4.360 del 2006. “Sono ben 144 euro in più a famiglia – dice la Bedin – a causa della lievitazione delle benzine, dell`assenza di competizione e della voracità fiscale, mentre le spese per l`abitazione (+ 2,6%) fanno registrare 198 euro di aumenti per una spesa che sfiora i 7.800 euro. ADDIO CENA FUORI. E non si salvano dai rincari neppure alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+4,4%), con 65 euro in più che portano la spesa annua da 1.480 a 1.545 euro. Anche bevande e tabacchi (+2,5%) fanno spendere 18 euro in più all`anno, così come le voci “mobili e servizi per la casa“ (53 euro) e “abbigliamento e calzature“ (63 euro). RICHIESTE AL GOVERNO. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori si appellano al senso di responsabilità delle forze politiche: “Chiediamo un`inversione di tendenza – dice Franco Conte, presidente regionale del Codacons – in grado di rilanciare l`economia e i consumi, far respirare i massacrati bilanci familiari, che risentono ancora degli omessi controlli da “changeover“ che hanno permesso di sfilare dalle tasche dei consumatori ben 70 miliardi di euro, utilizzati anche per una speculazione immobiliare che ha fatto raddoppiare i prezzi delle case e il mercato degli affitti“. PROTESTE AL VIA. E` sulla base di questi rincari medi che sta per scattare la protesta di domani. Quando gli oltre 800 mila residenti padovani saranno chiamati a partecipare allo sciopero nazionale della spesa: una serrata alimentare globale per dare uno schiaffo simbolico a chi specula sui prezzi.
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