31 Marzo 2017

Domani scatta un altro caro-luce E il gas cala a termosifoni spenti

Domani scatta un altro caro-luce E il gas cala a termosifoni spenti

ROMA IN ARRIVO nuovi aumenti per la bolletta della luce (penalizzata anche dal grande freddo di inizio anno), ma compensati dal risparmio sul fronte delle tariffe del gas. Secondo gli aggiornamenti disposti dall’ Autorità dell’ energia per il mercato tutelato, da domani l’ elettricità aumenterà del 2,9%, con un rincaro per la famiglia-tipo di 3,7 euro nei dodici mesi dal primo luglio 2016 al 30 giugno 2017. Nel secondo trimestre, in compenso, il gas diminuirà del 2,7% con un calo di 47 euro in un anno. L’ aumento dell’ energia elettrica, spiegano all’ Authority, è principalmente causato dall’ incremento dei costi di approvvigionamento del primo trimestre, legato agli «eccezionali rialzi di inizio d’ anno nel mercato all’ ingrosso italiano, innescati dagli andamenti dei mercati elettrici europei collegati – specie quello francese con il perdurare degli aumenti legati al fermo di numerose centrali nucleari -, dall’ eccezionale ondata di freddo e dall’ aumento dei prezzi gas». PREOCCUPATI i consumatori che calcolano nei prossimi dodici mesi, cioè da aprile 2017 ad aprile 2018, un rincaro di 14,8 euro, non bilanciato dal calo del gas, che – denuncia l’ Unione nazionale – scatta proprio in coincidenza con lo spegnimento dei riscaldamenti. L’ aumento della bolletta dell’ elettricità è un «rincaro inaspettato» nonché «una brutta notizia», anche perché le variazioni avvengono «in un mercato ancora caratterizzato da troppe e gravi criticità», dicono in coro le associazioni. Il Codacons giudica l’ aumento ingiustificato e si dice pronto a un nuovo ricorso al Tar perché, sostiene il presidente Carlo Rienzi, il «rincaro abnorme non appare giustificato nemmeno dall’ ondata di freddo che ha colpito paesi come Italia e Francia. Avvieremo le dovute verifiche per accertare la correttezza degli incrementi». FEDERCONSUMATORI lancia l’ allarme per l’ abolizione del mercato tutelato contenuta nel disegno di legge sulla concorrenza. La norma (contestata nell’ anomala e recente convergenza sia da Pierluigi Bersani sia dal Movimento 5Stelle) getterebbe i consumatori «in pasto alle pratiche commerciali scorrette ed agli abusi di società che, in questi anni non sono riuscite a dare vita ad una vera concorrenza, degna di questo nome». È una misura «inaccettabile, che ci auguriamo non si traduca mai in legge», conclude l’ associazione.
 

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