Domani iniziano le svendite invernali Il Codacons: “Urge liberalizzazione”
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fonte:
- La Stampa
DA STAMPA.IT
ROMA "Domani 2 gennaio partiranno ufficialmente i saldi, anche se in realtà, i negozianti li hanno già anticipati da qualche giorno. Questa situazione dimostra come i commercianti siano i primi fautori di una liberalizzazione dei saldi, che permetta di spalmare gli sconti nell’ arco di tutto l’ anno e di risollevare il volume delle vendite". A dirlo il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi. In periodo di saldi, avverte il Codacons, è bene, comunque, prestare attenzione agli acquisti che si realizzano. Anche quest’ anno, dunque, i consigli di Tanasi, per evitare "fregature": 1. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare; 2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldò deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli; 3. Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi; 4. Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti; 5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto; 7. Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto "in modo chiaro e ben leggibilè (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce; 8. Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati; 9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi; 10. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure all’ Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.
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