4 Gennaio 2018

Domani cominciano i saldi Si spenderà meno del 2017

per codacons, compere in calo a causa di black friday e promozioni tutto l’ anno salvadori di ascom: «soddisfatti dello shopping nel periodo delle festività»
di Valentina CalzavarawTREVISOIl conto alla rovescia è cominciato. Come da tradizione anche Treviso si prepara all’ avvio dei saldi invernali che inizieranno domani, venerdì 5 gennaio. Ma c’ è chi parla di una “falsa partenza” visto che in molti negozi i prezzi sarebbero già stati ribassati per incentivare le vendite del periodo natalizio, ben prima del via ufficiale alla stagione dei super sconti. Un fenomeno che riguarda numerose città del Veneto, tanto che a Mestre l’ Associazione Difesa Consumatori (Adico) calcola che tre negozi su quattro hanno già proposto delle promozioni pre-saldi. Fenomeno che ha portato al lancio della campagna “Fotografa il tuo acquisto” per verificare la veridicità degli sconti applicati. «Tutto ciò – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’ Adico – va a discapito dei negozianti che si comportano in modo corretto, e dimostra che la legislazione sui saldi ha bisogno di una rivisitazione». Polemiche a parte, come ogni anno i consumatori si preparano a fiutare l’ affare: abbigliamento e calzature le categorie merceologiche più richieste. Dal 20 al 40 per cento i ribassi sul cartellino. «In linea generale l’ idea è che ci sia una maggiore propensione all’ acquisto da parte dei trevigiani, che misureremo nei prossimi giorni, con la partenza effettiva dei saldi. A breve usciremo con un’ analisi puntuale e definita dell’ andamento, tarata rispetto alle attese degli imprenditori e al comportamento reale dei consumatori» sottolinea il presidente Ascom-Confcommercio Treviso, Renato Salvadori. A livello nazionale sono state elaborate le prime stime di quanto le famiglie italiane saranno disposte a spendere per accaparrarsi il migliore acquisto. Il Codacons prevede che solo il 40 per cento dei consumatori approfitterà delle vendite di fine stagione, con un budget medio di 168 euro a famiglia e un calo del 4 per cento rispetto alle svendite di inizio 2017, per via della tempistica sbagliata dei saldi, considerata troppo a ridosso delle festività natalizie e inficiata da eventi autunnali quali i “black friday”, i venerdì degli sconti speciali sempre più in voga nei negozi di medie e grandi dimensioni. Meno pessimista Confesercenti, secondo la quale un consumatore su due ha già in programma acquisti con un budget medio di 150 euro a persona. «Le somme si tirano alla fine» evidenzia il presidente Salvadori «il periodo natalizio è stato caratterizzato da una maggiore presenza dei consumatori e una maggiore propensione alla spesa, ma bisogna capire come si distribuiscono. Vale lo stesso per i saldi, per questo misureremo il loro impatto a livello locale». Restano sempre validi alcuni consigli rivolti al cliente per evitare brutte sorprese e trovare le vere occasioni. Il vademecum redatto dall’ Adico invita a non farsi prendere dalla frenesia del voler comprare a tutti i costi, a fare sempre un giro di perlustrazione per essere sicuri di non comprare resti di magazzino e a confrontare sul cartellino il prezzo vecchio con quello ribassato. Ma anche a verificare scrupolosamente le taglie riportate in etichetta ed eventuali difetti. Nel caso di capi di abbigliamento a provare sempre l’ articolo, ricordare che i prezzi esposti vincolano il venditore che in cassa non può applicare sconti diversi da quelli dichiarati e che il negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre anche in periodo di saldi. Diffidare degli sconti superiori al 60 per cento e, per non alleggerire troppo il portafoglio, non superare il budget che ci si era imposti per evitare ripensamenti una volta tornati a casa.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
valentina calzavara

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