9 Febbraio 2012

Domani cadrà altra neve sull’ Italia il sindaco Alemanno è stato avvisato

Domani cadrà altra neve sull’ Italia il sindaco Alemanno è stato avvisato

  
 
Nevica sul ghiacciato. La procura dell’ unica capitale europea (mondiale?) che finisce in ginocchio per trenta centimetri di neve ha aperto un «fascicolo di indagine» in relazione ai clamorosi disagi dovuti alle nevicate dei giorni scorsi – centinaia di chilometri di code, scuole chiuse per tre giorni e il sindaco Alemanno che, se possibile, ha perso la testa. E il peggio, dicono i meteorologi, deve ancora venire, mentre non solo Roma ma mezza Italia – anche se con meno agitazione – sta faticando a sopportare l’ ondata di gelo che dall’ inizio di febbraio ha ucciso 40 persone. L’ atto dovuto della procura di Roma, che prevedibilmente si risolverà in un nulla di fatto, è logica conseguenza di un esposto presentato nei giorni scorsi da due associazioni di consumatori (Codacons e Adoc) in merito alle polemiche tra il sindaco Alemanno e la Protezione civile sulla chiarezza dei bollettini meteorologici, una diatriba degna della peggior commedia all’ italiana. Da parte sua Alemanno si è felicitato per l’ iniziativa della procura, come se non si fosse reso conto che tutta Italia ha capito cosa non è successo a Roma anche grazie alla sua proverbiale incapacità. Il problema, adesso, è che le previsioni del tempo non lasciano tregua alla capitale (e al resto d’ Italia) tant’ è che la prossima nevicata è attesa per domani, con annunci di una precisione che rasentano la comicità – tanto per dire, caro Alemanno, uomo avvisato mezzo salvato. La capitale, si prevede, domani verrà ricoperta di neve in particolare tra le 18 e le 21, con fiocchi che cadranno fino alle prime ore di sabato. Si parla di 3-10 centimetri in città e oltre 20 sui Castelli. Tanto da costringere il sindaco alpinista a correre ai ripari: da domani mattina alle 6 fino alle 23,59 di sabato a Roma entra in vigore l’ ordinanza che obbliga gli automobilisti ad avere le catene a bordo, quanto alla chiusura delle scuole e degli uffici la decisione verrà presa oggi, dopo aver dato un’ altra occhiata ai bollettini forniti dalla Protezione civile. Intanto, in attesa della nuova perturbazione di origine siberiana, in diverse regioni d’ Italia la situazione rimane molto critica, in particolare in alcuni paesi delle zone centrali (in Abruzzo, Marche e soprattutto in Basilicata). Papa Benedetto XVI, con un occhio rivolto al cielo, ha esortato alla «solidarietà» e alla «generosità» verso le «persone provate da tali tragici eventi».  
articolo.  

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox