3 Gennaio 2020

Domani al via i saldi «Ma dopo il Black Friday c’è il rischio di un flop»

Cristina Bassi Domani in Lombardia partono i saldi invernali, i più attesi dell’ anno sia dai consumatori sia dai commercianti. Andranno avanti fino al 3 marzo. La concomitanza con il fine settimana, per di più ancora in un periodo di ferie natalizie, promette folla in centro e negozi invasi. Ma quanto spenderanno i milanesi in ribassi? Secondo le stime dell’ Ufficio studi di Confcommercio, ognuno (in linea con la media nazionale) acquisterà per 140 euro e ogni famiglia per 324 euro. L’ abbigliamento e le calzature, per l’ Unione nazionale consumatori, i settori in cui le promozioni saranno più consistenti: del 21,6 per cento (nell’ inverno 2019 furono del 21,2%). Le previsioni sugli incassi in arrivo non sono del tutto positive però. L’ effetto del Black Friday di fine novembre infatti, oltre che degli sconti «camuffati» e anticipati attivi da circa una settimana, potrebbe penalizzare i saldi stagionali classici. L’ abitudine di acquistare nel «Venerdì nero» si diffonde sempre di più anche da noi e quindi molti preferiscono comprare il grosso dei regali di Natale e gli articoli più ambiti in quella occasione. Per Federconsumatori e Codacons, quest’ anno gli incassi avranno una flessione dell’ 1,3 per cento o addirittura del 10 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. Le associazioni dei consumatori arrivano a proporre l’ abolizione dei saldi di fine stagione, ormai obsoleti, e la completa liberalizzazione dei ribassi. Sembra che a salvarsi dal flop saranno solo gli outlet e le boutique d’ alta moda. Insieme ai negozi delle città dove a comprare sono molti turisti stranieri, i quali spesso organizzano il proprio viaggio in funzione delle occasioni. Una condizione, quest’ ultima, che si verifica proprio a Milano. «Il 2020 – interviene il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio Renato Borghi, – sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda. Ci sembra quindi importante iniziarlo con saldi sostenibili che permetteranno ai consumatori di fare acquisti consapevoli dal punto di vista non solo socio-economico, ma anche etico-ambientale. Comprare nei negozi di prossimità, quelli che animano le nostre vie, i nostri centri, le nostre città, significa infatti scegliere colori e tendenze dei prodotti di moda, toccare con mano la qualità, provare e trovare le taglie e le misure giuste, il tutto comodamente sotto casa, a prezzi molto competitivi e senza ansie di attese di un corriere o di dover ricorrere a fastidiose procedure di reso. Senza contare che gran parte dei prodotti acquistati online arrivano a destinazione in strade e città sempre più intasate e inquinate, con pacchi ed imballaggi che dovranno essere smaltiti». Federconsumatori infine avverte: «Attenzione, il rischio dell’ inganno è sempre dietro l’ angolo e la possibilità che le promozioni si rivelino decisamente poco vantaggiose è concreta», quindi «diffidare degli sconti eccessivi, pari o superiori al 60 per cento».
cristina bassi

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