Dodici ore di pioggia, la città sott?acqua
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fonte:
- Corriere della Sera
Chiuse decine di strade, tombini sotto accusa, intere famiglie evacuate a Roma Nord
Roma chiederà al governo il risarcimento dei danni del nubifragio: il sindaco Walter Veltroni lo annuncia alle 16, proprio quando il cielo sembra concedere una tregua. Dalle due del mattino di venerdì fino al primo pomeriggio, infatti, la pioggia si è abbattuta sulla città senza sosta, con violenza, con un?intensità terribile: «Non pioveva così dal 1950 – dice Veltroni – ma nonostante fosse la notte di un giorno non lavorativo, la macchina del pronto intervento ha funzionato». Ha fatto quel che ha potuto, per fare fronte a un?emergenza vera e propria. In città, fin dalla mattinata, si è capito che il bilancio sarebbe stato grave: case allagate, feriti (lievi), smottamenti, il Tevere fuori dagli argini, interrotti i collegamenti con l?aeroporto, incidenti automobilistici, strade chiuse al traffico e allagate (via del Mare, tratti della Colombo, dei Lungotevere, il Grande Raccordo Anulare, l?Aurelia, via della Pisana, via Dandolo, via Portuense, via Ostiense, disagi in buona parte della zona nord, Flaminio e Cassia), situazione gravissima a Ponte Galeria, persone evacuate, molte delle quali tratte in salvo dopo che, per sfuggire all?acqua, si erano rifugiate sui tetti. Telefoni in tilt in alcune zone. L?Atac ha cancellato 120 corse, Metro B paralizzata. Settanta incidenti stradali. E oltre all?acqua, sono caduti (e hanno creato rallentamenti, ingorghi e paura) anche i rami e cartelloni. Sindaco e prefetto usano la tv, il Tg3 regionale, per chiedere ai romani di «non andare verso il litorale a meno che non sia strettamente necessario». Oltre tremila telefonate alla polizia, sale operative allestite nei Municipi XIII, XV, XX, oltre a quella centrale. «Voglio ringraziare tutti – dice Veltroni – dai vigili urbani che sono stati richiamati in servizio, ai carabinieri del comandante Umberto Pinotti, che sono stati tra i primi a correre casa per casa, ad aiutare». Il prefetto, Emilio Del Mese, ha sorvolato la città in elicottero: «Un panorama impressionante, colpita soprattutto la zona sud, ma anche la campagna è stata completamente allagata». Veltroni lo dice chiaramente: «Una calamità, anche se non voglio usare questo termine oggi, visto ciò che sta accadendo in Molise». Anche il centro della città si è ritrovato sott?acqua: i lungotevere, alcuni tratti chiusi al traffico (Bocca della Verità), smottamenti tra Trastevere e Villa Bonelli, il traffico, così come in ogni parte della città, paralizzato, affogato. Sulle cause, che hanno costretto la città a inginocchiarsi alla pioggia, esistono versioni discordanti. Il sindaco, il prefetto e l?assessore all?Ambiente, Dario Esposito, puntano l?indice verso il fenomeno naturale: «Sono caduti 223 millimetri d?acqua in poche ore – dice il prefetto Emilio Del Mese – mentre ad agosto, quando Prima Porta rimase sott?acqua, furono 157. Da questo confronto, si può capire cosa è accaduto ieri a Roma». Non mancano, però, giudizi più severi: sotto accusa la rete fognaria. «Stamane ho visitato alcune periferie – dice Marco Di Stefano, Ccd – case allagate da fossi nei quali scaricano le acque nere, con reali rischi di epidemie. Occorre la ricostruzione della rete fognaria». «Molti tombini sono intasati all?interno – dice Massimo Tabacchiera dell?Ama – dovrebbero essere ricostruiti». «Nel Lazio – dice il Verde Angelo Bonelli – c?è pericolo di dissesto idrogeologico». Sarcastiche le associazioni: l?Aduc regala a Veltroni una gondola. «Ora che Roma assomiglia a Venezia». Il Codacons accusa: «Gli interventi non sono stati immediati»
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