9 Dicembre 2002

Dodici mesi fa la moneta unica entrava nei portafogli

Dall?entusiasmo iniziale alla delusione per la corsa dei prezzi

Dodici mesi fa la moneta unica entrava nei portafogli dei cittadini di dodici Paesi europei Euro, un anno tutto in salita

UN ANNO con l`euro in tasca. Un anno ricco di curiosità, euforia (poca), ansia, polemiche sui prezzi, illusioni trasformate in delusioni. Ed ecco i lati positivi: il senso di un`appartenenza comune, il non dover cambiare quando si viaggia nei paesi di Eurolandia, la possibilità di confrontare direttamente i prezzi propri con quelli stranieri e una moneta che si è rivelata forte in uno dei periodi di crisi economica internazionale più difficile. Dall?euforia alla delusione: l`euro è stato salutato, in Italia come negli altri 11 Paesi, con entusiasmo. Il suo arrivo ha coinciso con il periodo dei saldi, salvo poi scontrarsi con il «salto» dei prezzi alla fine del periodo di doppia circolazione nei singoli Paesi. Per tutta l`estate, in Italia come in Francia Olanda Germania e un pò ovunque, è stato allarme per un`inflazione tornata a crescere dopo anni di calo.
E se i banchieri centrali e gli esperti si affannavano a spiegare che in realtà con l`euro c`è stato un «salto dei prezzi» e non un movimento inflattivo, il ministro dell`Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, la settimana scorsa ha dovuto ammettere che l`introduzione della moneta unica europea «sicuramente ha fatto salire i prezzi, in concreto il carovita c`è stato» e che «il problema è stato sottovalutato». Tremonti ha però sottolineato che l`anno prossimo la pressione del carovita «dovrebbe scendere».
Anche il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha ammesso che «il nuovo metro monetario ha prodotto un effetto scalino nei prezzi al consumo più forte di quanto ci si attendesse, differenziato da Paese a Paese». Mentre il Governatore della Banca d`Italia Antonio Fazio ha più volte spiegato che tecnicamente l`euro ha determinato «un aumento dei prezzi». Vi è una differenza tra un aumento dei prezzi e l`inflazione. Il fenomeno registrato è «stato un balzo», l`inflazione invece ha un effetto «continuo e costituisce una tendenza costante». Sulla stessa lunghezza d`onda anche la Bce: il membro del board Tommaso Padoa Schioppa ha quasi usato le stesse parole di Fazio per descrivere, in varie occasioni, quello che è stato uno «scatto dei prezzi», unico e irripetibile occasionato dal changeover. Sul banco degli imputati sono finiti i commercianti, che però, respingono le accuse. Il presidente di Confcommercio Sergio Billè ha detto che l`introduzione della moneta unica «ha anche dato adito, in Italia come in altri Paesi dell`Ue, a fenomeni speculativi di vario genere. E nessuno intende negarlo. Ma questi fenomeni sono stati di fatto «marginali». Billè ha aggiunto: «La verità è che, nel caos, determinato da un cambio di moneta realizzato senza un`adeguata preparazione e promozione, fenomeni di speculazione si sono avuti da ogni lato e in ogni settore». Comprese le tariffe, anche quelle delle amministrazioni locali, e i prontuari dei professionisti, ad esempio. Voci queste additate anche dal presidente della Confesercenti Marco Venturi: «se qualche commerciante ha provato a speculare la risposta del consumatore è semplice: basta non andare più in quel negozio». Confesercenti ha firmato un accordo con l`Intesa dei consumatori per tenere bloccati i prezzi di alcuni prodotti». Tutto sommato, Venturi dà «un giudizio positivo a questo primo anno con l`euro. Mi pare che considerando la complessità di un`operazione epocale come il cambio della moneta non in un solo Paese ma in 12 Paesi europei, il risultato sia stato straordinario. Dà maggior stabilità al nostro Paese: da soli potevamo essere una barchetta in mezzo alla tempesta, così siamo sempre nella tempesta ma su una nave che regge meglio il mare anche se subisce qualche colpo».

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